lunedì 31 agosto 2009

Il gabbiano temerario

Un giorno, un gabbiano decise di raggiungere la vetta della montagna che vedeva sempre dal suo mare.
Volò per ore ma il freddo d’alta quota ne fiaccò le ali.

Cadde nella neve e solo il suo bianco piumaggio lo preservò dalla voracità dei lupi.
Chiese allora aiuto ad un falco, questi lo afferrò tra i suoi artigli ma una volta giunto al mare lo lasciò precipitare in acqua: le ali ancora intirizzite dal freddo del monte non gli permisero di riprendere il volo e rischiò seriamente di affogare..

Ma un pesce, della razza sua preda, mosso a pietà, lo caricò sul dorso trascinandolo sino a riva.
E fu così che la preda salvò il suo predatore…

Da quel giorno, il gabbiano non mangiò più di quel pesce né desiderò più, scioccamente, le alte vette su cui ora sfrecciano indisturbati i falchi.

giovedì 27 agosto 2009

Giochi d'Ombre

Ombre sottili
si insinuano
nella mia quiete.
Una candela alla finestra
in una calda notte d’agosto
le dipinge
e le fa danzare lungo i muri,
fino a fondersi con i miei sogni
riportando alla luce
frammenti di un passato
ormai sepolto.

mercoledì 12 agosto 2009

Rose e Fango

Nel fango affondano i miei piedi
dopo tappeti di rose calpestati;
il viso ormai sporco e brullo
dimentica il candore
della giovane innocenza.
Come foglie in un turbine
sono ora ingoiate
le poche certezze del passato
e con esse
i suoi tanti desideri,
talvolta condivisi
più spesso inespressi..