martedì 27 luglio 2010

Lungo la corrente

Come giunco piegato dalle acque
così l’uomo
sospinto dalla forza del destino..
Appese al cielo
le stelle
brillano di passato,
in verità
custodi mute
dei segreti del domani.

sabato 24 luglio 2010

La preghiera del padre del Figliol Prodigo

Figlio mio,
sei partito
ormai da molti mesi
e non sento più
la tua voce ,
non vedo più
la tua cara figura,
il tuo dolce sorriso,
il tuo animo delicato
e sensibile,
non ho più il piacere
di guardarti
come facevo
un momento prima dell’alba
mentre dormivi,
la tua lontananza
è per me motivo
di dolore immenso,
muoio di crepacuore,
perciò ti prego,
ritorna sui tuoi passi,
non lasciar soffrire
il tuo povero Papà,
sai quanto ti amo,
sai quanto ho fatto per te,
quanto della mia vita
ti ho dato.

sabato 3 luglio 2010

Una bambina

Fanciulla delicata, sensibile, troppo………………….sempre alla ricerca di affetto autentico, unico, eterno, amante delle arti – musica, canto danza piena di tanto studio, perché classica…..impostazione, rigore, delicatezza, gentilezza, armonia, attenzione estrema non solo a se stessa ma anche e principalmente agli altri corpi e anime che vivono come Te dolce fanciulla………questa era la considerazione primaria e assoluta.

Il tempo trascorre, la bambina cresce e nota sempre più che il Mondo non è come l’aveva tanto desiderato…………..come una fiaba dove il bene assoluto vinceva sempre sul male.

Nel tempo si affacciano anche immense delusioni, amarezze, ingiustizie, indelicatezze che la tenera bambina non era abituata.

Ma, piano piano, lentamente cerca di “imparare” , tristemente, non più come sperava fosse il mondo contornato di cose belle, che arricchiscono l’anima, il cuore, ma nel cercare di accettare la tanto indifferenza nell’uomo, le sue tante mancanze di sfumature, attenzioni, gentilezze, che invece per la bambina erano così naturali, semplici, forse innate!

La bambina ormai diventata fanciulla ha crisi profonde, depressioni, si sente ad un certo momento della sua vita, non adeguata ai tempi, insicura, debole, fragile, chissà forse incompresa?

Ma mai da se stessa, dove riflettendo il suo viso in un lago dorato come in una fiaba, traspare l’animo puro, delicato e si accorge, ogni anno che trascorre, che vive in Lei la bambina di sempre, dove gli uomini e la difficile vita non sono comunque riusciti a scalfire gli ideali, così fortemente autentici e veri, come per Lei , piccola bambina, vivevano nella tenera fiaba!


Scritta il 7.5.2010                                         Dory




N.B. – Si ripete spesso la parola “bambina” inevitabile perché difficile trovare un termine simile -