lunedì 21 dicembre 2009

La Volpe ed il Salice

Un salice piangente un giorno si specchiò sul lago sotto di sé e si vide vecchio e triste.
Una volpe, fermatasi ad osservarlo, gli consigliò di potare un po’ i suoi rami per ringiovanire il suo aspetto.
Il salice incaricò allora la volpe di trovare un boscaiolo che potesse eseguire il lavoro.
La volpe poco dopo tornò con un uomo robusto carico di un pesante sacco di attrezzi.

Il boscaiolo, però, una volta finito di potare i rami poggiò le sue forbici e – con grande stupore del salice – estrasse dalla sacca una grossa ascia con la quale prese a colpire con vigorosi fendenti il tronco della pianta. Il salice in pochi minuti fu quindi abbattuto, con grande gioia della volpe che poté così spartirsi con l’uomo il valore della legna così ricavata..

Il salice, con profonda amarezza, comprese allora di essere stato raggirato e, piangendo le sue lacrime più amare, si convinse che la vera felicità sta nell’accettazione di sé stessi e dei propri limiti, senza farsi illudere da facili promesse.

venerdì 18 dicembre 2009

Volti

Il calore
di volti amici
scalda il freddo
della vita,
quando il vento
si alza impetuoso
a travolgere
le poche certezze,
con fatica,
conquistate...

giovedì 10 dicembre 2009

Furtiva notte

Cadde il vento
e si alzò
timido il sole.
Ma poi venne,
furtiva,
la notte.
E tornò
il temuto buio.

mercoledì 9 dicembre 2009

La Salita

La nebbia
nasconde
le rovine del tempo.
Lungo il sentiero
della memoria
mi incammino:
continue soste,
lunghi affanni…
lo sguardo in avanti
a scorgere
oltre la salita
i primi raggi del sole,
e meno buio
allora
sarà il cammino.

domenica 29 novembre 2009

Libertà dell'anima

Andare, tornare,partire, muoversi nell’immensità con naturalezza, senza limiti……………costrizioni………………………
Fare istintivamente solo quello che si sente o cosa si desidera fare………………….
Il suo nome è libertà, come pensano molti esseri umani.
Ma, l’autentica serenità, che delinea la libertà dell’Anima è il dedicarsi agli altri, con amore, devozione, sacrificio.
Ecco l’immensità della coscienza, l’autentica libertà che ogni uomo, forse, dovrebbe ricercare, per approdare in un cuore immenso, eternamente profondo, dove ogni giorno attingere amore così spontaneo e libero!

 
Scritta il 27.11.09


Lento

Il lento procedere del tempo
logora i miei giorni;
odo il suo cupo scandire
negli alberi divenuti spogli,
nelle nuvole veloci
trasportate lontano,
nel ricordo di te
che ingiallisce
come le foglie
di questo triste
autunno.

giovedì 26 novembre 2009

Canto Sospeso

Canto sospeso

canto sospeso
Occhi jocundi in
cunicoli e labirinti
ove la vera luce
goffa nella mia allure
tu ponirai!
Chi fu
il malnato essere sdoppiato moltiplicato ?
ha’ insé radici…el’ proprio senso in moto!
Ov’è vera luce?
Goffa déi… !
Quà e là tutto n’sanguenato,
Como l’ eterno ferire ! Abortire !
Sto cimabue bianco  novembre  09  300pix
in iridi secche e
trasudo!
Figlio amoroso perché non respundi?.!..?
Perché t’ascundi al petto o’sì lattato?
Ti son figlio ribello ma non rebullo !
…Levami la cruce che la gente adùce !
Como el eterno ferire
al aeternum abortire!
Goffa ne la allure
La luce riponi in cunicoli e labirinti!
Non vera luce
non vera gente
Solo vera cruce che adùce!...
26/11/2009
Collages poetico liberamente trattato da "Donna de Paradiso " di Jacopone Da Todi.
Opere fotografiche di Pellegrini R.

lunedì 23 novembre 2009

L'alba

Scintillano d’argento
le acque al tuo sorriso,
di porpora si tingono
le nuvole al tuo risveglio,
una farfalla si invola
per ogni tuo respiro.
Ti desidero
e ti detesto
mia cara
ed unica vita.

domenica 22 novembre 2009

Ubriachi di dolore

Storditi, indifesi, impauriti-
Il dolore che fortemente opprime, annienta, affatica, annebbia la vista, totalmente il cuore, l’anima, la persona, completamente!

Ebrezza di sofferenza, indimenticabile, perché si insidia nelle viscere e non scompare, si cristallizza.

Sei convinto di non avere più riferimenti, desideri, sogni.

Quello che ci circonda è niente…………..di fronte all’immensità del dolore, che si dilaga, in noi, sempre più forte, incapaci di sostenerlo, affrontarlo, combatterlo, quanto mai per noi impossibile contrastarlo, perché le sue armi sono le più potenti esistenti per l’umanità, che solo un sogno potrebbe annientare, un’utopia contornata di serenità, dove la vita terrena non avrebbe mai fine………… sconfinando in un incantesimo , che solo una fiaba potrebbe creare!


Scritta il 28.10.2009 in un momento di
forte tristezza e pessimismo
.

martedì 17 novembre 2009

Fuochi fatui

Nei giorni del sole che non riscalda
rimpiangerò
il calore del tuo sorriso.
Nelle notti senza luna né stelle,
sognerò
la luce vivida dei tuoi occhi.
Solo fuochi fatui per me
in questo inverno,
fuochi che
non scaldano
né illuminano
questa interminabile
notte
dell’anima.

sabato 14 novembre 2009

Notte in città

Lentamente
si spegne la città
nel languore della notte.
Volti stanchi su autobus vuoti,
Fredda luce di neon
agli angoli delle strade.
Un’insolita quiete
si respira al placarsi del giorno,
e placida inizia la notte,
la notte di tutti:
chi
steso in un comodo letto
chi
stretto su una fredda panchina
o appoggiato su un lurido cartone…
l’interminabile notte
di chi attende l’alba
nella speranza che il prossimo giorno
possa essere migliore
di quello appena trascorso.

lunedì 9 novembre 2009

L'albero dei ricordi

E’ notte.
Il fruscìo di mille foglie
carezzate dal vento
riaccende ricordi bambini
di giochi all’ombra
di quel grande pioppo.
Un cielo acceso di stelle
ascolta muto
lo scorrere della memoria.
Ma di colpo
il vento si placa
e resta solo l’ombra
di quel ricordo
lontano,
ormai sbiadito.

venerdì 6 novembre 2009

Il Silenzio

Paragonabile alla nostra coscienza- anima!

Alcune persone lo temono –

Portatore di infiniti pensieri , come nella filosofia *maieutica dove poi siamo noi uomini, sempre, a dover rispondere.

Se decide di esserti amico è capace di donarti una pace interiore, una serenità profonda, una dignità alla vita……………………da far elevare, attimo per attimo, il tuo cuore, instancabilmente, senza ostacoli e confini.


Scritta il 15.9.09



* E’ un arte, attribuita a Socrate da Platone, di aiutare l’interlocutore a ritrovare la verità in sé e a tirarla fuori dal proprio spirito

martedì 3 novembre 2009

Fruscio

Nel silenzio della notte
sentii il fruscio della vita:
un soffio di vento leggero
a sollevare
la pesantezza del buio.
Poi venne il giorno
ed il fruscio scomparve
inghiottito dai mille rumori
della quotidianità.

venerdì 9 ottobre 2009

Canzone muta

Cantai in silenzio
la tua canzone
ma tu non mi ascoltasti.
Passai sotto il tuo balcone
ma ignorasti il rumore
delle foglie calpestate
nel viale.
Forse non c’eri,
forse eri altrove
o solo immersa
nei tuoi tanti pensieri.
Non so
se passerò ancora,
ora che gli alberi
sono spogli
e non ho più canzoni
da sussurrare.

mercoledì 7 ottobre 2009

Temporale

Nuvole messaggere
recano gocce di vita.
La terra riarsa
da loro si abbevera.
Ed ecco che
un odore d’erba bagnata
annuncia
lo spettacolo unico
dell’arcobaleno

lunedì 5 ottobre 2009

Ascoltando il silenzio

Il silenzio:
solo vivendo
ne scoprirò il
significato.
Ma intanto
è lì che mi attende
al finire del giorno.
Lo riempio di pensieri
illudendomi di vincerlo
Ma lui
è sempre lì
forte,
austero
ed eternamente
muto.

sabato 3 ottobre 2009

Brivido

Vissi
il vuoto del giorno
ed assaporai
la leggerezza della notte.
Ma
un brivido di tristezza
gelò le mie emozioni:
un sottile alito
di vento sul collo
chiamato
realtà.

giovedì 1 ottobre 2009

Oltre le nuvole

Luce nascosta
tra le nuvole,
come un desiderio inespresso.
Ma una folata di vento
spazza le nuvole
ed ecco che
il segreto desiderio
si tramuta in
fervida speranza.

mercoledì 30 settembre 2009

Emozioni e Parole

Cantore
dell’animo inquieto
è la poesia
Germoglio di speranza
è la preghiera.
Prateria sconfinata
è il racconto.
Parole,
solo parole
per descrivere
un’emozione.

martedì 29 settembre 2009

Insonnia

E’ notte.
Voci lontane di cani
bucano un silenzio
fatto di soli grilli.
Il sudore scioglie il sonno
in un bagno bollente.
Ed è la quiete:
il rumore del passato
ci rende allora complici
della memoria.

domenica 27 settembre 2009

Solitudini in cammino

Mi vestii di solitudine
per affrontare
le intemperie della vita.
Attraversai
distese immense di silenzi e
folle vocianti di persone.
Nessuno
seppe asciugare
il mio sudore
né mi fu di ristoro
lungo il cammino.
Ora mi fermo
e dal vento
ascolto
le mille storie
di chi
non seppe
o non poté
essere ascoltato.

sabato 19 settembre 2009

Il trionfo della morte

Rendersi conto
di dover morire,
immancabilmente,
presto o tardi,
subito
o fra qualche anno,
volenti o nolenti,
è come rendersi conto
della nullità esistenziale
della vita umana,
di un fallimento epocale
di qualsiasi speranza,
l’azzeramento devastante
della nostra dignità,
il trionfo della morte
e la sua vittoria totale.
Vipom

Stagioni

Ed arrivò l’autunno,
carico di pioggia
e di un’innata tristezza.
L’inverno poi passerà
nell’attesa di un fiocco di neve
mai arrivato…
E allora
sogneremo insieme
la primavera
per correre nei prati
con il vento tra i capelli
ed i piedi bagnati di rugiada

domenica 13 settembre 2009

Finalmente il buio

Lento è il passo della sera
lungo il viale del giorno.
Dietro di se le ombre
e davanti a se la notte.
Finchè ogni luce si spegne
ed è finalmente il buio.

martedì 1 settembre 2009

Il cielo caduto

Cinsi di vita
le stelle maledette,
ma il loro calore
mi bruciò le ali.
Caddi a terra
e rinunciai a volare.

lunedì 31 agosto 2009

Il gabbiano temerario

Un giorno, un gabbiano decise di raggiungere la vetta della montagna che vedeva sempre dal suo mare.
Volò per ore ma il freddo d’alta quota ne fiaccò le ali.

Cadde nella neve e solo il suo bianco piumaggio lo preservò dalla voracità dei lupi.
Chiese allora aiuto ad un falco, questi lo afferrò tra i suoi artigli ma una volta giunto al mare lo lasciò precipitare in acqua: le ali ancora intirizzite dal freddo del monte non gli permisero di riprendere il volo e rischiò seriamente di affogare..

Ma un pesce, della razza sua preda, mosso a pietà, lo caricò sul dorso trascinandolo sino a riva.
E fu così che la preda salvò il suo predatore…

Da quel giorno, il gabbiano non mangiò più di quel pesce né desiderò più, scioccamente, le alte vette su cui ora sfrecciano indisturbati i falchi.

giovedì 27 agosto 2009

Giochi d'Ombre

Ombre sottili
si insinuano
nella mia quiete.
Una candela alla finestra
in una calda notte d’agosto
le dipinge
e le fa danzare lungo i muri,
fino a fondersi con i miei sogni
riportando alla luce
frammenti di un passato
ormai sepolto.

mercoledì 12 agosto 2009

Rose e Fango

Nel fango affondano i miei piedi
dopo tappeti di rose calpestati;
il viso ormai sporco e brullo
dimentica il candore
della giovane innocenza.
Come foglie in un turbine
sono ora ingoiate
le poche certezze del passato
e con esse
i suoi tanti desideri,
talvolta condivisi
più spesso inespressi..

venerdì 24 luglio 2009

Memorie di una penna

Un giorno
mi fu data una penna.
Qualcuno,
con pazienza,
mi insegnò ad usarla.
Più leggera di vanga e badile
che, ai miei avi,
il destino aveva lasciato.
A lungo la usai
per scrivere cose di altri
e per altri;
poi un giorno scoprii che
poteva scrivere
di me
e per me..
e la gioia fu grande.
Ed ora lei è lì
sul mio tavolo,
pronta ad incidere
le mie tracce di vita
su quel foglio bianco,
finchè la mia mano
saprà immolarne
con merito il candore.

martedì 14 luglio 2009

La lunga attesa

Aspettami
sul greto del fiume,
seduta
all’ombra di una quercia.
Mi sentirai arrivare
nelle foglie calpestate
al mio passo;
percepirai il mio respiro
nella corrente del fiume.
Arriverò,
non so quando
ma arriverò…
il mio nome è
felicità.

giovedì 9 luglio 2009

Lungo il fiume

Una strada ghiaiosa
costeggia il fiume.
Ho sognato di passeggiarvi
in una luminosa mattina d’inverno,
poi in un ventoso pomeriggio d’autunno,
in una tiepida serata primaverile,
e infine in una calda notte d’estate.
Ho udito il passo leggero del tempo,
e lo scorrere della vita
nel placido mormorio delle acque.
Ho sognato di non essere solo
nel cammino…
Ho solo sognato,
sognato di sognare.

Lungo il fiume

Una strada ghiaiosa
costeggia il fiume.
Ho sognato di passeggiarvi
in una luminosa mattina d’inverno,
poi in un ventoso pomeriggio d’autunno,
in una tiepida serata primaverile,
e infine in una calda notte d’estate.
Ho udito il passo leggero del tempo,
e lo scorrere della vita
nel placido mormorio delle acque.
Ho sognato di non essere solo
nel cammino…
Ho solo sognato,
sognato di sognare.

giovedì 2 luglio 2009

Il sottile canto del passato

Il futuro attende impaziente
dietro quel portone
dove soffia il vento.
Io invece mi fermo,
stanco,
ad ascoltare
il canto del passato…
Sa di malinconia,
racconta di felicità
sfuggite dalle mani
senza essere vissute,
di gioie ormai sepolte
e di dolori mai sopiti.
E intanto il vento là fuori
si fa tempesta:
è ora d’alzarsi.
Il canto del passato allora
si fa lieve,
un sussurro sempre più flebile
fino ad annegare
nel rumore del vento.
Resterà nella memoria,
come la più struggente
delle melodie:
quella della nostra vita.

domenica 28 giugno 2009

Il tempo Spietato

Mi guardo allo specchio
e vedo la mia faccia invecchiata
e penso al passar del tempo
che tutto trasforma
e ci avvicina alla morte.

Penso agli anni ottanta
quand’ero un ragazzo,
mi par di poter allungare una mano
e di toccarli,
ma sono ormai lontani
e mai più torneranno.

Così trapassa una vita,
così si spengono i sogni di giovinezza,
quando sembra che non sia passato
neppure un giorno dalla tua nascita.

Vipom

sabato 27 giugno 2009

Il Giardino dei Sogni

Il silenzio
raccoglie discreto
i mille pensieri notturni…
Spazzati via
dalla sottile brezza del mattino
come i petali
di un fiore ormai appassito.
Ed il giorno si apre,
nell’intima attesa
di ognuno
del ritorno della notte
per ricomporre
quei petali
nel variopinto giardino
chiamato sogno.

lunedì 22 giugno 2009

Tramonto d'Estate

Su brace di fuoco
cala il sole all’orizzonte
scomparendo tra i vapori d’afa
della terra riarsa.
La notte giunge lenta,
invadendo di buio le vie della città,
i vicoli dei paesi,
i sentieri di campagna..
e
di sottile mestizia
il cuore dei semplici.

sabato 20 giugno 2009

Il perdono è essenziale per i rapporti umani

Senza perdono non c’è cristianesimo,
senza perdono non c’è amicizia,
senza perdono non c’è amore,
senza perdono non c’è pace,
senza perdono c’è odio,
senza perdono c’è astio,
senza perdono c’è vendetta,
senza perdono c’è solo distruzione.

L’amicizia tradita
ha bisogno di perdono
per essere riconfermata,
l’offesa ricevuta ha bisogno di perdono
per essere cancellata,
l’amore calpestato ha bisogno di perdono
per essere rinnovato.

Solo il perdono rende una persona degna
di sentirsi un uomo e un cristiano,
altrimenti tutto va a catafascio
verso la dissacrazione
e la dissoluzione
di qualunque umanità.

Vipom

Un Pugno di Sabbia

Effimera,
come un pugno di sabbia,
la vita
che ci sfugge dalle mani…
Crediamo di tenerla in pugno,
ma basta aprirlo il pugno,
che non ci si ritrova
più niente in mano
E nulla avevamo prima,
e nulla ci ritroviamo ora…
solo tanta amarezza.

giovedì 18 giugno 2009

Temporale Estivo

I rami degli alberi
sostengono il cielo
che sembra crollare
sotto il peso delle nuvole.
Un rumore sordo
Ed ecco…
le prime gocce
sul tuo viso,
i tuoi capelli inumidirsi
ed i tuoi piedi scalzi
correre sull’erba lucida
in cerca di un riparo.
Ed è la pioggia.
Che ti bagna
Che mi bagna..

mercoledì 17 giugno 2009

Dio, l'Arcangelo Michele e Satana

Quando Dio fece l’Eden per Adamo ed Eva, uno degli Angeli più vicini a Dio, l’Arcangelo Michele, si narra gli disse che forse era meglio lasciare l’Albero della Vita e togliere invece quello della Conoscenza del Bene e del Male.

“Perché mettere alla prova quei due bonaccioni di Adamo ed Eva? Perché spingerli al peccato? D’altronde ti dò ragione, ma almeno fai sloggiare da questo giardino il nostro acerrimo Nemico, il Serpente diabolico che ha una tana da queste parti. Perché non lo cacci via? In tal modo Adamo ed Eva avrebbero la possibilità di scegliere da soli se mangiare dei frutti dall’Albero della Vita o da quello della Conoscenza del Bene e del Male”.

mela_grandeIl ragionamento dell’Arcangelo Michele era abbastanza preciso e inappuntabile, tanto da aver messo in difficoltà persino il Supremo, ma questi non si scoraggiò e rispose secco: “Una tana? Io non conosco nessuna tana. Dimentichi che il Serpente è puro spirito e può materializzarsi ovunque. Togliere l’albero della perdizione!? Ma non ci penso neppure!! Come farei ad essere sicuro che mi amano?”.

“Ma come ti potrebbero amare se tu sai già che peccheranno? Dimentichi che sei onnisciente.” rispose l’Arcangelo.

Qui comparve inaspettatamente il Serpente che disse: “E’ inutile che vi accapigliate, tanto Adamo ed Eva me li pappo lo stesso, qualunque cosa facciate per impedirlo”.

E così dicendo scomparve in una risata beffarda.

Saluti
Vipom

lunedì 15 giugno 2009

Preghiera del perseguitato

Ottenebrato da tanti soprusi e ingiustizie,
alzo gli occhi al cielo implorando protezione
contro nemici acerrimi e spietati,
speranzoso di una risposta dall’alto
affinché vengano preservati i miei diritti,
la mia libertà e dignità.

Ma i miei oppositori sono molto forti,
si sono coalizzati contro di me,
mi hanno tolto il saluto,
mi hanno relegato nella solitudine,
vociferano alle mie spalle
le maldicenze più malvage,
tramano di continuo contro di me
e la mia innocente famiglia,
meditano vendette e persecuzioni,
vogliono sprofondarmi
nel fango e nella polvere.

Ma tu,
tu che vegli sulla mia anima,
fino a quando assisterai in silenzio e senza agire
a questo scempio di una tua creatura?
Fino a quando tollererai queste ingiustizie
meditate nella notte tenebrosa
contro uno dei tuoi figli di luce?

Sorgi,
ergiti a mio difensore supremo,
non permettere che l’abbiano vinta.
Sei la mia unica difesa,
in te mi sono rifugiato.

Vipom

sabato 13 giugno 2009

Dolce & Amaro

Vorrei vivere
correndo su distese verdi,
fino ad esaurire il fiato.
Vorrei nuotare fino all’altra riva,
senza fermarmi mai.
Vorrei volare a fianco degli uccelli,
per migrare con loro
quando il cielo si fa grigio.
Vorrei riuscire a provare
i mille sapori della vita.
Anche se so che
poco è il dolce
e molto l’amaro.
Ma quel po’ di zucchero,
può far dimenticare
tutto l’amaro
ingoiato.

mercoledì 10 giugno 2009

Il Passero Zoppo

Troppo debole per spiccare il volo,
troppo instabile per camminare.
Così spesso l’uomo
di fronte alle mille scelte della vita:
incapace di seguire
la propria vocazione,
né di andare avanti
su strade segnate da altri.
Ed il passero finisce, ahimè,
per rinunciare
sia a volare
che a camminare…

martedì 26 maggio 2009

La rosa e la fanciulla

Tra un cespuglio di rovi sbocciò, un giorno, una splendida rosa bianca.
Una bimba tentò di coglierla ma rimase intrappolata tra le spine.
Un lupo, passando di lì, si offrì di liberarla in cambio della rosa colta.
La bimba impaurita non accettò.
Passò poi un grosso cane che le fece la stessa offerta,
ma la bimba rifiutò di nuovo.
Passò allora un cucciolo di cane e la bimba,
rassicurata dall’aspetto tenero dell’animale,
accettò di essere aiutata.
Il cucciolo però, una volta estratta la bimba dai rovi,
mostrò la sua vera natura e, disinteressatosi del fiore,
azzannò feroce la bimba che riuscì a scappare:
da allora capì che
non sempre quello che appare è quello che in realtà è…
…e maledisse allora la sua ingenuità.

sabato 23 maggio 2009

Luce

Quando il sole
non illuminerà più
la mia stanza,
capirò che
..per me..
è veramente
finita l’estate,
ed inizierò allora
a temere le nuvole
ed a sognare la luce
nei colori dell’arcobaleno.

Poteri occulti e società segrete

Poteri occulti
e società segrete
nell’ombra si muovono
e attentano alla vita altrui!!

Associazioni sataniche
e sette dalle mille teste
affamate di sangue
circuiscono di continuo
i destini nostri,
di tutti,
senza che noi
si sappia nulla di loro!!

Poi di colpo
arriva la sentenza ferale,
un incidente sospetto,
una morte misteriosa
e tutto si chiude.

Per tutto questo
la battaglia
deve continuare,
smascherare si deve
questo mostro immondo
che cerca di distruggere
l’onestà e l’innocenza.

Che gli Déi ci proteggano!!

Vipom

venerdì 22 maggio 2009

Pugnalate alle spalle

tradimento

Pugnalate alle spalle
dal tuo migliore amico,
d’un tratto,
quando tu lo culli
e lo conforti,
mentre il cielo si fa cupo
e scendono d’improvviso
i temporali
ad oscurare

per sempre
il cielo.


Vipom

mercoledì 20 maggio 2009

Fiore blu di neve

Mi giro e vedo
il tuo volto celestiale.

L’innocenza personificata,
la purezza assoluta.

Come puoi far parte di questo mondo,
o fiore blu di neve,
se intorno a te il mondo brucia
e vi predomina ovunque fango e guerra?

Come puoi mantenerti
in questo stato di assoluto candore?

E’ il mio dubbio angoscioso
e il mio tormento.

Vipom

martedì 19 maggio 2009

Ritorno di sensazioni

Tempi brevi, frammenti di quotidianità che fluiscono velocemente, senza la capacità e il desiderio di fermarsi.

Ma, all’improvviso, come per incanto, un profumo, un
piccolissimo particolare…………………………………..
Si riacquista totalmente, nella percezione del cuore, dell’anima, un attimo vissuto intensamente, che, come per magia……………..ritorna.

Ricreando quell’estasiante emozione, quando, forse un giorno d’estate o inverno, respiravamo noi stessi, così puri, felici nell’intelletto e pieni di amore nell’anima.

Leggeri forse come angeli – dove quell’attimo non è svanito, ma vive, così indimenticabile in noi, per sempre.
Scritta il 13 maggio 2009
Completata il 15.5.09

 

lunedì 18 maggio 2009

Tranquillità

Verde erba
mi circonda.
Lontano
è il grigio della città.
Il silenzio mi fa compagnia.
Solo un ricordo
il rombo delle auto
ed il vociare confuso della metropoli.
Ed il giorno si spegne lentamente
con la stessa grazia con cui si è aperto,
regalandoci
la ritrovata tranquillità.

domenica 17 maggio 2009

L'Ultimo Ricordo

Vedo il tuo volto
dipinto nelle nuvole:
è solo un istante.
Ecco
il vento spostare
i contorni delle nubi,
l’immagine scompare
e con essa
l’ultimo ricordo di te.



(Dedicata a chi ci ha lasciato..
..per sempre)

sabato 16 maggio 2009

Luce Spenta

Ho visto spegnersi
di colpo
una stella.
Ed il cielo
è divenuto
un po’ più buio.

venerdì 15 maggio 2009

Lacerazioni... (olio su tela m.2x2 2007)

Foto0075

Le lacerazioni dell'azzurro,oltre le quali si innalza il corpo inerte,segnano il confine di una idealità oltre la quale non si può andare.

lunedì 11 maggio 2009

Una vita dietro i vetri

Una vita dietro i vetri
a guardare la vita vera scorrere:
quella degli altri.

La propria
eternamente in attesa
di varcare quella soglia
e scoprire
se la luce del sole
è più bella
di quella dei neon.

Ma so che fuori
oltre al sole
può esserci anche la pioggia
e io non ho ombrello
per ripararmi.

Mi accontento allora
di continuare a guardare
la pioggia dai vetri.

domenica 10 maggio 2009

La rabbia del cielo

Specchio d’acqua
riflette ruvido
il cinereo volto del cielo.
Lontano
risuona fragoroso un tuono.
I rami impazziti
schiaffeggiano il vento.
Vorticosi turbini
ingoiano cumuli di foglie secche.
Uccelli sfrecciano impazziti
nel cielo sempre più cupo.
Finchè
un boato
scuote la terra
e le nubi scoppiano
in un torrente d’acqua:
è il temporale…

…ed è la rabbia del Cielo
scagliata sulla Terra.

giovedì 7 maggio 2009

Camminando...

A piedi nudi
percorro la vita.
Senza bagaglio
nè ombrello,
armato
solo di speranza..
..cercando il sole.

martedì 5 maggio 2009

La Marea

Pensieri,
ricordi,
sussulti di vita…
Nel sonno riaffiorano
come spuma di mare
portata a riva dalla corrente.
Ma arriva il giorno e
la corrente si ritrae
scoprendo
una spiaggia
brulla e spoglia:
le ombre del passato
di colpo cancellate.

mercoledì 29 aprile 2009

L'Angolo Buio

Un angolo lì nel buio
nasconde il passato.
Di là,
oltre la finestra,
nella luce,
il domani.
Mai giungerà il sole
in quell’angolo buio.
..qualcuno potrà però portarvi
il chiarore di una candela.
Come in una soffitta polverosa,
rovistando tra vecchi oggetti dimenticati,
il passato si illumina
davanti ad una foto ingiallita
e ritorna presente.

lunedì 27 aprile 2009

In morte del fratello di mia cognata

E’ morto,
se ne andato d’un colpo,
mentre lavorava la terra,
con l’arteria femorale tranciata
dai cingoli rimasti in moto.
La vita gli si è disciolta
nel sangue uscito copioso
dalla ferale ferita.

La moglie disperata,
la madre e i fratelli
non si danno pace,
sembra tutto un sogno,
ma è un fatto vero.

venerdì 24 aprile 2009

Rocce Bianche

Voglia di amare,
come folle ebbrezza del vivere.
I nostri desideri:
rocce bianche cui aggrapparsi
nei mille naufragi della vita.
I nostri sogni:
leggeri e fragili come ali di farfalla.
La nostra realtà:
dura come marmo,
pesante come piombo.
Riuscirà mai una farfalla,
a librarsi in volo
legata ad un macigno?

martedì 21 aprile 2009

Lo strano miracolo della guarigione del sordomuto.

de_predis_sordomutoEsiste nel Vangelo di Marco la narrazione di un miracolo di Gesù davvero strano e misterioso, un miracolo pieno di dettagli curiosi e inquietanti che debbono far riflettere. Si tratta della guarigione di un sordomuto e si trova precisamente al Capitolo 7, versetti 31-35.

Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.

domenica 19 aprile 2009

L'Eclissi

A volte
il sole sembra spegnersi,
il buio calare dentro di noi,
ed è la notte..
..la notte più lunga.

giovedì 16 aprile 2009

Un ladro nella notte

Un ladro,
di notte,
si introduce piano,
con passi felpati,
nella stanza del condannato,
che in quel frangente
prega Dio
di non fargli bere
il calice amaro della morte.
Ma invano
piange l’innocente,
mentre la morte
gli trapassa il cuore,
sotto lo sguardo spietato
del carnefice.

mercoledì 15 aprile 2009

Un sacco d'ossa di Lluìs-Anton Baulenas

Sto leggendo il romanzo del catalano Lluìs-Anton Baulenas, "Un sacco d'ossa", che racconta le vicende di un ragazzo dall'infanzia - quano il padre si arruola volontario nelle forze repubblicane durante la guerra civile spagnola - fino alla morte, poco più che ventenne, nell'ottobre del 1949. Particolare rilievo lo scrittore lo dedica alla propaganda di regime dell'epoca, come in questo passo che descrive uno degli avvenimenti occorsi a Franco durante il "trionfale" viaggio in Portogallo:

"Leggo che l'insigne Università di Coimbra ha conferito una laurea honoris causa a Sua Eccellenza il Generalissimo. Tra una cosa e l'altra finiranno col farmi impazzire. Il giornale riferisce che gli accademici hanno accolto con entusiasmo l'idea che Franco venisse armato cavaliere delle Lettere. L'altro ieri la fascia da generale dell'Esericito portoghese, oggi il tocco da dottore dell'Università di Coimbra. E' il colmo, un delirio. Franco appare fotografato sui giornali col cazzo di tocco in testa. Lo guardo e lo riguardo. Questi personaggi non hanno il senso del ridicolo. Ancor meno il redattore del pezzo, secondo il quale solo la sorte divina e una miracolosa congiunzione hanno potuto far convergere nella persona di Francisco Franco l'accademia e la milizia, vale a dire la sapienza e le armi. Mi sorge il dubbio che il giornalista sia magari innamorato del Generalissimo: <Chi può negare la destrezza della spada di Franco, senza la quale la cultura spagnola sarebbe sprofondata nella miseria e nell'abiezione borghesi? Franco ha in mano la cultura e la civiltà cristiana da quando le ha salvate dalla catastrofe. Franco è un genio militare, ma anche un genio della politica.> Lascio perdere. Insopportabile. I giornali sviolinano, i politici sviolinano, tutti quanti sviolinano. Tra tutti, il Regime del generale, quant'altri mai, ha dato la stura a reazioni stile quella del menzionato redattore, ardente di desiderio per il suo signore e padrone, turbato e perduto tra ammirazione e passione, di tipo quasi sessuale, nei confronti del suo principale. Se Sua Eccellenza gielo chiedesse, il redattore del giornale si calerebbe i pantaloni e con grande fierezza si farebbe inculare: <Il Generalissimo degli Eserciti, il salvatore della Spagna, ha avuto il piacere di ficcarmelo nel didietro, tutto intero e fino in fondo. Un onore immeritato. Resisterò fino allo spasimo senza cacare per conservare fino a quando sarà possibile il ricordo di quella augusta, schietta e storica penetrazione anale.>"

Non so perché ma sembra un dejavieux...

lunedì 13 aprile 2009

ADAM

A nera, E bianca, I rossa, U verde,O blu: vocali,
io dirò un giorno le vostre nascite latenti:
A, nero corsetto villoso delle mosche lucenti
che ronzano intorno a fetori crudeli,
golfi d'ombra; E, candori di vapori e di tende,
lance di ghiacciai superbi, re bianchi,brividi di umbelle;
I, porpora, sangue sputato, riso di labbra belle
nella collera o nelle ebbrezze penitenti;
U, cicli,vibrazioni divine dei verdi mari,
pace dei pascoli seminati di animali, pace di rughe
che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;
O,suprema Tuba piena di stridori strani,
silenzi solcati dai Mondi e dagli Angeli:
-O l'Omega, raggio violetto dei Suoi Occhi!
Arthur Rimbaud

adam aprile 09

martedì 7 aprile 2009

Terra precaria

Abbiamo sempre vissuto
pensando ad una terra
solida e fissata
come ad un’altra Terra,
ferma, piatta e statica,
e abbiamo sempre dimenticato
che il nostro povero globo
è solo un Pianeta sussultante
disperso nelle immensità
del buio cosmico,
lontano miliardi
e miliardi di anni luce
dal centro dell’unico Sole,
la Verità Immobile.

Vipom

Terremoto

L’urlo del gigante sepolto
scuote la terra,
come di cartapesta
si accartocciano le case.
Stridore di ferro e
gemiti di pietra
strozzano le grida
di dolore dei morti.
Nubi di polvere bianca
spengono il sole
di coloro a cui non resta
che scavare le macerie.
Bambini che non avranno più sorriso,
madri che non troveranno più pace nel loro sonno,
padri senza più una casa dove rientrare la sera.
...solo per colpa di
30 secondi,
30 tragici secondi
di morte
nel buio della notte.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto spietato

Terremoto spietato
che ci porti sventura,
ci togli le case,
i nostri cari,
tutto quello che abbiamo,
rendendoci poveri,
come i più poveri dei poveri.
Non ti accanire sopra di noi
che viviamo alla giornata,
che abbiamo solo una casa
in cui vivere,
che non sappiamo dove andare
per allontanarci
dalla tua furia.
Non renderci del tutto disperati,
visto che la disperazione
è già di casa
in tutto il mondo,
acqueta la tua collera
e dacci il tempo
per ritrovare un po’ di pace
e di tranquillità,
le sole cose che contano
in questo mondo
pieno di tribolazioni.

domenica 5 aprile 2009

André Rieu: Il Padrino e Stranger in Paradise

André Rieu è un violinista olandese che con la sua orchestra ripropone Strauss ed altri intramontabili successi. A me piace molto e ho trovato un video con due brani che all'ascolto danno i brividi. Il Padrino (The Godfather) di Nino Rota (colonna sonora del noto film), e Stranger in Paradise.
André Rieu: The godfather - Stranger in paradise




La splendida e sentita interpretazione da parte di André Rieu
e della sua orchestra di questi due brani (entrambi dei pilastri musicali), a me, seppur uomo d'armi dedito alla battaglia, crea una serie di piacevoli sensazioni, emozioni ed anche qualche fantasia. Mentre le ascolto ho il desiderio di stare accanto alla mia donna facendo qualcosa di stupido, come dirle "I love you" magari sorseggiando assieme un "drink or two", o meglio alla Frank Sinatra (The voice), magari soltanto "Un stupido te voio ben" (Something Stupid).

Saluti
Mstatus

sabato 4 aprile 2009

Foto poco artistica: Giardino di vecchia bigotta.

Nell'ambito del clima di distensione venutosi a creare tra il sito di Arte Libera, ed il sito Riti e Rituali, contribuisco anche io con un'opera personale poco artistica, ovvero una foto da me realizzata dal titolo assai accattivante: Giardino di una vecchia bigotta.



giardino_bigotta

Dopo il commento sulla mia persona nei panni di Napostatus
espresso da Vipom, al quale per tale eroico gesto è stata assegnata la Legion d'Onore, assai noto in questo ambiente artistico per i suoi scritti e per le sue odi ad alto contenuto cimiteriale, non posso esimermi dal contribuire anche io, con questa piccola foto.

Tu lettore poco accorto che passi, anche per sbaglio, sulle pagine di questo blog dedicato all'arte e magari critichi la mia foto ritenendola poco artistica, leggi che scrive Vipom: "Non conosco di persona Mstatus, ma la foto nelle vesti di Napoleone è qualcosa di davvero sbalorditivo, di mastodontico, il viso severo e deciso allude ad un carattere di ferro che sembra guardare al di là di tutti gli orizzonti possibili e immaginabili, gli occhi sembrano possedere il dono della chiaroveggenza, tutto il corpo esprime una compostezza e austerità quasi sovrumane. Non c'è che dire, una foto o un fotomontaggio magistrale". Vipom

Un caro saluto in modo particolare alla WebMaster di questo blog, certa Esperanza la Ciociara, nota attrice rivelazione del teatro parrocchiale di un paesino di mezzo monte neppure segnato sulle carte stradali. A lei, e solo a lei, Esperanza la ciociara, un baciotto di quelli porcellini (lingua in bocca), mentre in cuffia Eydie Gorme, con la sua voce sensuale,  continua a ripetermi: "Me importas tú Y tú y tú Y solamente tú Y tú y tú Me importas tú Y tú y tú Y nadie más que tú".

Saluti
Mstatus


Sguardo

La luna
ci scruta curiosa,
celata tra le nubi della notte.
Furtivo è il suo sguardo
ma sempre luminoso
il suo sorriso.
La sua luce
filtra discreta
tra le persiane,
fin dentro le stanze..
quasi a vegliare sul sonno
di ognuno di noi..
o solo a regalarci
la giusta l’atmosfera
per sognare.

martedì 31 marzo 2009

Amico per Sempre

Solitudine, emarginazione, disinteresse!

Ti ho conosciuto in un luogo di grande sofferenza collettiva, ma
In Te ho sentito il vero abbandono, tristezza, dolore estremo per un mondo che forse più non ti appartiene.

Ad un tratto però la profonda speranza, di credere ancora negli uomini, l’ho colta, percepita …………quando, guardandomi con tanta tenerezza mi hai pronunciato la parola “Grazie”

Non ti dimenticherò mai!

Nel tuo tragico mondo di alcolista non è stata però minimamente intaccata la tua dignità, gentilezza, educazione che mi hai dimostrato, nonostante Tu cosi gravemente sofferente, nella mente , nel cuore, nell’anima e nel fisico, caro amico di pochi minuti – capace di dare valore, come pochi-a chi ti viene incontro, cercando di darti una mano sincera, trasparente come acqua limpida di una sorgente – che è la vita- incapace forse di sorriderti, ma tu ancora così forte e tenero nel credere negli uomini, che spesso invece sono tanto crudeli e terribilmente indifferenti ai problemi sociali, di emarginazione dove forse solo un sorriso, una carezza, una mano tesa restituirebbero valore ai tuoi lenti e inesorabili anni di tragica vita vissuta

Scritta dopo aver passato 2 giorni al Pronto Soccorso dell’ospedale Gemelli.

Roma lì 27.3.2009

domenica 29 marzo 2009

mercoledì 25 marzo 2009

Play marzo 2009

Considero le mie opere delle porte aperte nell'universo artistico,dove l'attenzione va verso il tempo storico. Contengono visioni di pensieri umorali condensati focalizzando momenti salienti della storia dell'arte.
porta

play 4

martedì 24 marzo 2009

Il respiro silente del mio cuore

Non ha rumore
ma è il più forte dei suoni,
Nelle notti insonni
sussurra ricordi,
Nelle sere di solitudine
gioie dimenticate,
Nei giorni lieti
angosce mai sopite…
… il mio animo
ascolta
in silenzio..
…è la musica della mia vita.

domenica 22 marzo 2009

Un quesito inquietante a proposito del miracolo del fico maledetto.

ficoseccatoC’è un avvenimento nel Vangelo che mi ha sempre colpito per la sua diciamo gratuità. Mi riferisco al miracolo del fico maledetto. Nel Vangelo è scritto che <<La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: “Non nasca mai più frutto da te”. E subito quel fico si seccò. Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: “Come mai il fico si è seccato immediatamente?”. Rispose Gesù: “In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”>>.

giovedì 19 marzo 2009

...Tarpaulin... marzo 2009

" Che mai facemmo a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole?...Dov'è che ci muoviamo noi?
Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? All'indietro, di fianco, in Avanti,da tutti i lati?
Esiste ancora un  alto e un basso? Non stiamo forse vagando verso in infinito nulla!
Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venire notte,sempre più notte?
...Dio è morto! "        (Friedrich  Nietzsche, La gaia scienza)   

tarpaulin

mercoledì 18 marzo 2009

L'Attesa

Come petali
strappati dalla corolla
di una margherita,
così trascorrono lenti
i miei giorni
nell’interminabile
attesa di te.
Ti aspetterò
seduto qui
in penombra,
sotto il portico della vita.
E gioisco, intanto,
della bellezza struggente
di un tramonto d’inverno,
e, come un bimbo,
mi lascio cullare
dal canto del vento…

…forse sei già arrivata,
Felicità.

lunedì 16 marzo 2009

Foto

Foto,
vecchie foto…
Frammenti di vita
Posati su di un foglio
Che prendono colore
E divengono memoria
I ricordi assumono
allora,
forma
ed eternità.
Come nell’illusione
di poter fermare
per un attimo
l’inarrestabile
scorrere del tempo.

domenica 15 marzo 2009

La leggenda del presunto “miracolo” della resurrezione del figlio della vedova di Nain.

nainLeggendo attentamente Luca 7,11-17 sovvengono delle riflessioni basate su interpretazioni leggendarie ed eterodosse che debbono venire prese in considerazione, in quanto questo presunto avvenimento “miracoloso” potrebbe essersi svolto secondo modalità assai diverse da come viene raccontato.

Il passo citato recita in questo modo:

In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano strada con lui i discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: “Non piangere!”. E accostandosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: “Giovinetto, dico a te, alzati!”. Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: “Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo”. La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

sabato 14 marzo 2009

Decostruzioni marzo 2009

Molte delle opere pubblicate o esposte in varie occasioni sono permeate da mitologie e simboli sconfinanti nella realtà, come diretta conseguenza di visioni legate ai miei pensieri, alle mie ossessioni, alle mie esperienze che hanno a che fare con la scoperta e le acquisizioni quasi documentaristiche della realtà.
Ogni volta cerco delle soluzioni formali nel tentare di decostruire i contenuti mitologici e simbolici ai quali mi richiamo attraverso una griglia compositiva che interagisce su diversi livelli: la sfera delle comunicazioni, il quotidiano, la storia e la storia dell'arte...! ( continua)
LR2006
Copia di profilo rosso 1997
Copia di profilo africano 01-1993 circa

Nel fuoco e nel Vento

Nel riverbero del fuoco
delle lunghe notti d’inverno
rivedo il tuo sguardo;
I tuoi occhi svelti ed allegri
nel crepitio di scintille
di un falò sulla spiaggia…
Ma,
il rumore del vento
mi ricorda la tua distanza
.. il silenzio della notte
la tua assenza.

venerdì 13 marzo 2009

Misericordia o Giustizia

Mondo di ingiustizie,
di sopraffazioni,
di storture
e di soperchierie;
mondo di complotti,
di guerre
e di oprressioni;
mondo di fame,
di miseria
e di povertà;
mondo di ignoranza,
di invidia,
e di superbia;
mondo…,
a volte non so
se hai più bisogno
di misericordia
o di giustizia.

Vipom

giovedì 12 marzo 2009

Tutto finirà un giorno

Tutto finirà un giorno;
più non rivedremo
questo sole,
questo cielo,
questo mondo;
persi saranno per sempre
i nostri ricordi,
la nostra vita,
i nostri cari…;
tutto sarà cancellato
dalla falce della morte
che a nessuno mai
in faccia guarda.

Amore mio,
figli miei,
genitori miei
dalla vecchiaia affranti:
anche noi per sempre
lasciarci dovremo,
percorrere da soli
le vie dell’oltretomba,
all’oscuro mistero affidarci,
nella flebile speranza
che qualcuno ci riunisca,
che un dio compassionevole
a pietà di noi si muova,
del nostro destino
e della nostra tribolazione,
passata,
presente
e futura.

Vipom

mercoledì 11 marzo 2009

Il Silenzio della Notte

Ascolto attonito
il silenzio della notte.
Sperando
che mai arrivi il giorno.
Mille canzoni
mi canta.
Mille parole
mi sussurra.
Una sola lingua
conosce:
quella dei ricordi

martedì 10 marzo 2009

La leggenda delle speranze deluse di Giuda quale possibile motivazione del suo tradimento

Giuda era uno dei discepoli più acculturati e intellettualmente avanzati, stava sempre accanto a Gesù ed era gelosissimo del Maestro, tanto che gareggiava spesso con Pietro per chi dovesse essere il primo. Tuttavia, man mano che seguiva i discorsi e i miracoli di Cristo, a poco a poco un dubbio diabolico andava insinuandosi nella sua testa, che cioè la figura del Nazareno, pur assai portentosa in quanto a saggezza e potenza sovrumana, in realtà mancasse di qualcosa…una sorta di leggera lacuna nelle sue potenzialità semidivine.

Passò mesi e mesi a riflettere su questa mancanza, non dandosi pace né il giorno né la notte, tanto che a volte Gesù, impietosito da questi tarli, lo prendeva in disparte e gli chiedeva qualcosa in merito, ricevendone in cambio strane allusioni a quelle che il discepolo definiva “speranze deluse”. Alla richiesta di Cristo se per caso si riferisse a lui, Giuda era solito rispondere che non era così, si riferiva a se stesso, alla sua incapacità di capire fino in fondo il suo messaggio.

lunedì 9 marzo 2009

Amicizia Tradita

Amicizia tradita
come un fiume
che si trancia da solo,
che diviene ruscello,
rivolo,
lacrima.

domenica 8 marzo 2009

Il Cammino

Al mio fianco
camminerai,
al tuo fianco
camminerò.
Dalla tua mano
mi lascerò guidare
sul sentiero
della vita,
con la stessa gioia
di un bimbo
che,
imparato a camminare,
non vuole più sedersi..
E rincorrerò l’arcobaleno
per rubarne i colori
e regalartene il più bello
e guarderò il cielo
dalle pozzanghere
per vedervi riflesso
il tuo volto
affianco al mio…

Finchè
un giorno
sentirò la tua mano
lasciare la mia.
E sarà il giorno più triste,
il giorno in cui
tornerò
a non saper
camminare.