Un salice piangente un giorno si specchiò sul lago sotto di sé e si vide vecchio e triste.
Una volpe, fermatasi ad osservarlo, gli consigliò di potare un po’ i suoi rami per ringiovanire il suo aspetto.
Il salice incaricò allora la volpe di trovare un boscaiolo che potesse eseguire il lavoro.
La volpe poco dopo tornò con un uomo robusto carico di un pesante sacco di attrezzi.
Il boscaiolo, però, una volta finito di potare i rami poggiò le sue forbici e – con grande stupore del salice – estrasse dalla sacca una grossa ascia con la quale prese a colpire con vigorosi fendenti il tronco della pianta. Il salice in pochi minuti fu quindi abbattuto, con grande gioia della volpe che poté così spartirsi con l’uomo il valore della legna così ricavata..
Il salice, con profonda amarezza, comprese allora di essere stato raggirato e, piangendo le sue lacrime più amare, si convinse che la vera felicità sta nell’accettazione di sé stessi e dei propri limiti, senza farsi illudere da facili promesse.
Una volpe, fermatasi ad osservarlo, gli consigliò di potare un po’ i suoi rami per ringiovanire il suo aspetto.
Il salice incaricò allora la volpe di trovare un boscaiolo che potesse eseguire il lavoro.
La volpe poco dopo tornò con un uomo robusto carico di un pesante sacco di attrezzi.
Il boscaiolo, però, una volta finito di potare i rami poggiò le sue forbici e – con grande stupore del salice – estrasse dalla sacca una grossa ascia con la quale prese a colpire con vigorosi fendenti il tronco della pianta. Il salice in pochi minuti fu quindi abbattuto, con grande gioia della volpe che poté così spartirsi con l’uomo il valore della legna così ricavata..
Il salice, con profonda amarezza, comprese allora di essere stato raggirato e, piangendo le sue lacrime più amare, si convinse che la vera felicità sta nell’accettazione di sé stessi e dei propri limiti, senza farsi illudere da facili promesse.