domenica 31 agosto 2008

Il finto miracolo della Resurrezione della figlia di Giairo

miracoloComincio a sospettare fortemente che tutta la faccenda dei miracoli di Cristo sia un vero e proprio abbaglio dettato dall’impressionabilità umana dinanzi a eventi di certo anomali ma che comunque non sfuggono ad una critica razionalistica.

Non solo, ma succede che spesse volte è lo stesso Vangelo ad indirizzarci verso una visione del genere, laddove compaiono dettagli e particolari di parole e frasi che ci fanno capire che effettivamente i miracoli di Cristo sono tali sino ad un certo punto.

Quest’analisi si applica a menadito per esempio a proposito di quello che io definisco il finto miracolo della resurrezione della fanciulla figlia di un certo Giairo. Vediamo cosa ne racconta il Vangelo:

«Essendo passato di nuovo Gesù all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: "La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva". Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

sabato 30 agosto 2008

La Panchina

Mi sono seduto su di una panchina
al centro del parco
mirando con ingenuo stupore il cielo sopra di me..
l’ho visto pian piano spegnersi d’azzurro
ed accendersi sempre più di rosso..
poi,
tramontato il sole,
di cobalto,
quindi di grigio
ed infine di nero..
finchè una pallida luna
ha fatto capolino da dietro le nubi
donando un mistico chiarore
a questo cielo di fine estate...

Riflessi sull'Acqua

Uccelli planano veloci
sul pelo dell’acqua
che come uno specchio
riflette fedele il cielo
adorno di nuvole…
Il Lago attende placido
gli sguardi dei passanti
per donare
briciole di serenità
in una calda domenica
di fine estate...

venerdì 29 agosto 2008

Un mondo senza religione

Vorrei vedere
un mondo senza religione
dove tutti si amano
e si rispettano;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove tutti si riuniscono
nelle vie e nelle piazze
come veri fratelli;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove al posto delle chiese
ci siano luoghi immacolati
di accoglienza e di riposo;
vorrei vedere
un mondo senza religione
dove gli uomini siano tali
e non manichini
comandati dalle parrocchie.

Vorrei vedere
un mondo senza religione
dove ci sia davvero Dio
e non una sua inutile parvenza.

martedì 26 agosto 2008

La Tragedia della Guerra

Si sgretolano le case,
cadono gli uomini
sotto il fuoco incrociato,
i cannoni rimbombano sinistri
mentre i bombardieri
volano nei cieli
come draghi neri
e scaraventano grappoli di morte
su città e villaggi indifesi.

Che pena!!

Si uccidono impunemente
donne, vecchi e bambini
senza alcuna pietà,
per calcolo di potenza,
per brame petrolifere,
per ragioni geopolitiche,
per proprio tornaconto,
usandone le carni umane
come pedine di un gioco mortale
di cui non sapranno mai nulla
perché i loro occhi
saranno chiusi per sempre.

domenica 24 agosto 2008

Un'interpretazione ironica del miracolo della guarigione del cieco nato.

guarigione_ciecoSi narra e si racconta di una strana variante del miracolo della guarigione del cieco nato, uno dei miracoli più spettacolari operati da Gesù durante il suo ministero.

Secondo questa variante, in effetti, il cieco nato aveva sin dalla nascita una malfunzione nelle palpebre, sia per una disfunzione congenita per cui non si aprivano come dovevano e sia perché sofferente di una rara malattia che lo costringeva a letto per lunghi periodi del giorno, una sorta di sonnolenza insopprimibile per cui il suo malanno veniva aggravato appunto dal fatto che a seguito di questa rara malattia tra le palpebre venivano a formarsi i comuni materiali di secrezione che ovviamente andavano a peggiorare la sua sintomatologia.

Sarebbe questa la vera causa della cecità, per cui Gesù, avendola capita, non fece altro che operare secondo quanto gli avevano forse detto.

Ma riprendiamo dal Vangelo di Giovanni: Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Siloe (che significa "Inviato")». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

Non voglio fare ironia, ma fa davvero ridere questo suggerimento di Cristo al cieco, «Và a lavarti nella piscina di Siloe», quasi appunto a fargli comprendere la necessità della pulizia in generale e degli occhi in particolare.

Questa interpretazione leggendaria del miracolo in oggetto, in sostanza, non vuole essere una sua smentita totale, sebbene un tentativo, come ripetuto ironico, di capire come potrebbero essere andate realmente le cose.

Saluti
Vipom

venerdì 22 agosto 2008

La leggenda della moltiplicazione dei pani e dei pesci

senza titoloNarra una leggenda apocrifa che in realtà il cosiddetto presunto miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci fu un evidente gioco di prestigio (direi io alla Silvan). Alcune voci all’interno di questa leggenda vorrebbero infatti che in realtà Gesù, prima di compiere il famoso miracolo, si sarebbe premunito di far riempire di pani e di pesci una tenda allestita all’uopo, per colpire l’immaginazione dei presenti e per dimostrare la sua presunta onnipotenza di Figlio di Dio.

D’altronde, racconta sempre la leggenda, essa sarebbe comprovata persino da alcuni passi evangelici, all’interno dei quali si possono leggere in filigrana alcuni particolari e dettagli che, sotto un’attenta analisi, avvalorerebbero in maniera lampante questa sorta di pseudo magia.

Eccoli:

Mt 14, 13-14, 16: Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati… Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare».

martedì 19 agosto 2008

Ritratto d'Autore: Damien Hirst

Damien Hirst

Damien Hirst e' nato a londra nel 1965 dove vive e lavora.

Il senso profondo dell'opera di Hirst si lega perfettamente all'opera di Bacon. Anche i quadri di Bacon, estremamente eloquenti sui temi della vita e della morte, hanno altissimi costi: diamanti o non diamanti, l'impatto e' sempre lo stesso.

A mio parere Hirst nella sua opera in generale e in particolare in "For the love of God" le novita' linguistiche ci sono.

Sono convinto che sia un ottimo interprete della nostra epoca! Con un linguaggio assolutamente nuovo, ha saputo fare cio' che gli artisti piu' bravi da sempre fanno:

sconvolgere le certezze linguistiche acquisite per inventarsi una lingua il piu' possibile aderente all'epoca nella quale si vive per interpretarne la contemporaneita'.

La tragicita' dei suoi contenuti ha radici profonde che risalgono a Bacon, a Serrano (gli obitori), Picasso (Guernica), Caravaggio (la morte della Madonna), passando per Duchamp.

Quindi e' in pieno nella tradizione della storia dell'arte europea.



domenica 17 agosto 2008

La Strada

Strada buia nella notte..
Strada della partenza
e strada del ritorno..
… sempre buia…
Ogni volta uguale a se stessa
eppure ogni volta diversa..
La mente corre lungo di lei
seguendo il rombo del motore
ed il ritmo del cuore…
..è una dolce melodia
che non ha suono
e che nessun può sentire..
intima e segreta
come la più preziosa
stella del firmamento:
la serenità…

Giocaro col Fuoco

Si gioca col fuoco,
si mettono a rischio
le vite di interi popoli,
si scherza senza scrupoli
con la carne degli innocenti,
mentre duri avvertimenti,
da una parte e dall’altra,
volano nefasti e ferali,
facendoci scorrere sulla schiena
brividi di guerra
che credevamo dimenticati.
Perché tutto questo?
Perchè all’uomo piace
abitare sull’abisso,
guardare la morte in faccia,
salvo magari poi
far marcia indietro
quando l’apocalisse
si avvicini troppo.

giovedì 14 agosto 2008

Notte di San Lorenzo

Mi sono seduto sotto un mantello di stelle
aspettando paziente il mio turno per esprimere un desiderio
ma il cielo crudele mi ha negato anche questa illusione.
Ma ho goduto della pace dell’anima
che sa dare l’immenso cielo
di una calda notte d’agosto..

sabato 9 agosto 2008

Fragili come Cristallo

A volte ci si scopre
fragili come cristallo...

La minima vibrazione
pronta ad incrinare il sottile vetro
sotto cui teniamo i nostri sentimenti...

E quando l'emozione è forte
il cristallo si infrange
liberando emozioni
da troppo sopite...

Può bastare una semplice lacrima,
a volte,
a restituirci la vera dimensione
di noi stessi...

Basta non temerla

giovedì 7 agosto 2008

Le Religioni si perdono come gli Uomini

Tutto è cenere e nulla
delle nostre pretese
convinzioni religiose
e fra qualche secolo
di esse non rimarrà
che un terribile oblio,
simile ad un sarcofago perenne
alla vanità umana
di poter parlare
a tu per tu
con un Dio oscuro
e irraggiungibile.

Le religioni
si perdono
come gli uomini,
diceva Franz Kafka.

Beh,
credo che avesse ragione
da vendere.
Vipom

mercoledì 6 agosto 2008

Il Peccato di andare in Chiesa

Ci si reca in Chiesa
per lavarsi la coscienza
e scaricare il peso
dei propri peccati,
prendendo in giro se stessi
e quel barlume di dignità
che ancora possediamo.

lunedì 4 agosto 2008

L'Attesa

Ho visto il tuo polso
posarsi su fogli di carta
d'inchiostro freschi
ma non ho ricevuto alcuna
delle tue tante lettere...
Ho visto il tuo piede
calcare strade polverose
ma non ho trovato nessuna
delle tue orme
nel mio viale...
Ti ho sentita ridere felice
ma non sono riuscito a rubare al vento
neanche un briciolo
della tua gioia...
Ma forse un giorno mi accorgerò
di una lettera ingiallita in un cassetto
o di un dolce vento
che solleva la polvere
nel viale del mio giardino...
E forse capirò
che non ho aspettato invano...

sabato 2 agosto 2008

Le Spiagge Vere della Vita Quotidiana

Si va al mare
pieni di gioia
e di felicità
come se si andasse
ad un sacro lavacro,
ma quando
ci si è recati
troppe volte
si ritorna stanchi e affranti
come da una fatica immane
e ci si dimentica subito
delle belle giornate
sotto il sole delle spiagge
per ritornare ad immergersi
nell’altro mare
della vuota quotidianità
che comunque almeno non ci distoglie
dal compito supremo della vita
e delle sue tante peripezie
da affrontare e superare
ovviamente non a nuoto.

Vipom