domenica 29 giugno 2008

Di Dio conosciamo solo il vocabolo

Dio
è
una parola
e di Dio
sappiamo
solamente
che esiste
il vocabolo
e le lettere
d – i – o
che
lo
compongono.

venerdì 27 giugno 2008

Vivere significa nuotare eternamente,
senza mai un secondo di pausa,
attraverso oceani sterminati,
fino allo sfinimento,
sempre inseguiti
dalla grossa fauce
di una particolare balena
dal colore neropece.


Vipom

L'Estate dei Ricordi

Arriva l’estate..
Con la sua sfacciata bellezza…
La sua prorompente sensualità..
La sua opprimente afa diurna,
ed il suo erotico tepore notturno.
Una festa di colori e profumi
che richiamano alla mente infantili corse sulla spiaggia
o riposanti passeggiate in verdi vallate tra i monti di neve sgombri..
il piacevole ricordo del suono della campanella dell’ultimo giorno di scuola..
confuso con i profumi dell’erba umida
delle nottate passate distesi con il naso all’insù
in attesa di una stella cadente cui affidare ingenuamente i nostri desideri..
L’estate è fatta di piacevoli ricordi..
oltre che di realtà…

mercoledì 25 giugno 2008

La Visione Umana e quella Divina

Dio vede,
l’uomo non vede,
ma mentre questi
nel puro sogno
crede di vedere,
Dio s’illude
di vedere
la visione
dell’uomo.


Vipom

martedì 24 giugno 2008

La Danza come Arte: I Tempi Dolci della Danza

Ogni situazione della vita ha forse il suo momento, tempo……………..ma non sempre avvengono in modo preciso ed esatto

Ci sono invece altri meravigliosi tempi che sono quelli della danza!
Devono necessariamente e sempre essere perfetti nella loro incantevole perfezione fatta di grazia, gentilezza, leggerezza, così da creare un’armonia incantata ma nel contempo precisione, rigore, correttezza estrema.

La danza, disciplina autentica che si trasforma in pura arte, dove non può esistere competizione negativa proprio perché è sublime , già superiore in sé e quindi assolutamente non superabile.

La danza che insegna, mai impara. Chi sa attingere da Lei vive nel rispetto di se stesso ma anche e principalmente degli altri, comprendendo profondamente e inderogabilmente i rigorosissimi ma anche tenerissimi tempi che ogni persona ha il diritto di avere ma anche il dovere estremo di saper dare spazio necessario affinché, nei momenti giusti dettati da un suono delicato, esistano, altrettanto incantevolmente, i meravigliosi tempi dell’umanità!


Dedica al mio amore per la danza
Roma 6.6.2008

domenica 22 giugno 2008

Citazione di Schopenhauer

Chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significhi essere amato.

Rennes le Chateau: La rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico. 5a e ultima parte

giovanni XXIIILa mia mente riandò quasi immediatamente anche alla misteriosa scritta Reddis regis cellis arcis che si trova incisa su una delle due pietre sepolcrali della marchesa Marie de Negre d’Ables d’Hautpoul de Blanchefort e anche qui non mi ci volle tanta fatica a capire che in realtà il crittogramma, redatto in un latino evidentemente e volutamente sgrammaticato, alludeva chiaramente ad un Re, che a questo punto è secondario individuare in Dagoberto II o in Gesù per quello che ho visto di persona, che si trovava appunto in una tomba sotterranea.


pietratombalemarchesaCompresi anche che il nome del monte Cardou, sotto il quale si trova il sito del sepolcro di Cristo, era in realtà una contrazione di “Corps de Dieu”, il Corpo di Gesù nascosto sotto le sue fondamenta.

Fu lì che scappai come un invasato e non ci ritornai mai più.

Questo è quanto avevo in animo di dirti e adesso per favore restituiscimi la pace, dammi l’assoluzione e benedicimi, affinchè possa ritornare sano e salvo nelle dimore del nostro Padre Celeste. Del resto io credo fortemente in Dio, ma a questo punto non più nella Santissima Trinità, in quanto appare evidente da quanto scoperto che si tratta di un imbroglio perpetuatosi per circa venti secoli in barba alla Verità, e la Verità viene prima di ogni altra cosa; non è stato forse lo stesso Nazareno a parlare appunto dello
Spirito di Verità?».

sabato 21 giugno 2008

Rennes le Chateau: La rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 4a parte

guercino_arcadiaMa riprendiamo la lettera del Conte Vissoux: “Non potendo quindi allocare la tomba di Cristo in quella di Maria Maddalena, decidemmo infine di trasportarla nelle tue dimore vicine, e come Vostra Signoria sa alla fine fu deciso di scavare un tunnel sotterraneo in partenza da un sito interrato del Castello e terminante in una cripta in cui, per Vostra insindacabile scelta, creammo un unico sepolcreto per i due illustri coniugi, provvedendo ad allinearvi anche quella del Re Dagoberto II, Padre di Sigisberto IV, che come Sua Altezza conosce era vissuto per qualche anno nel Nostro Beneamato Castello di Rennes a partire dall’anno 681, per sfuggire agli sgherri che avevano ucciso barbaramente lo sfortunato genitore”.

les_bergers_arcadie_zoom_profilNon so perché, ma proprio in quel momento mi misi a piangere dirottamente come se mi avessero tolto la terra sotto i piedi. Improvvisamente la mia fede vacillò fino a schiantarsi contro una verità terrificante che, seppure avevo cercato fino alla morte, adesso mi appariva come qualcosa di talmente sconvolgente e scardinante che per diversi minuti divenni preda di una sorta di violento improvviso capogiro ed in effetti vidi girarmi attorno quel tempio come se mi trovassi in una giostra dell’orrore.

D’un colpo capii tutto: ero arrivato laddove forse era meglio che non arrivassi.

I Misteri del Passato

Tanti e troppi
sono i misteri del passato,
misteri oscuri
e forse anche tenebrosi,
nei quali la Ragione,
pur con la sua filosofia
e la sua scienza,
non potrà forse mai penetrare,
perché rimasti sepolti
da valanghe di secoli
che ne celeranno
per sempre
gli ineffabili
sinistri enigmi.

giovedì 19 giugno 2008

La Verità fa male

Chiusi nel nostro mutismo
per non sentire
quello che ci fa male.

  Serrati in noi stessi
per non ascoltare
il nostro simile.

Rifiutare ogni dialogo
perché quello che sentiamo
sconvolge il nostro tran-tran.

Tutto ciò rappresenta
il famoso proverbio,
che “la verità fa male”.


Vipom

mercoledì 18 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 3a parte

tombeau_des_pontils_7Scoperchiata dunque la pesante copertura del sepolcreto, scolpito e intarsiato di molti simboli sacri astrusi e di difficile spiegazione, vidi due scheletri ricoperti di vesti stranamente ancora ben tenuti e di moderna fattura, evidentemente ogni tanto qualcuno andava a sostituirli.
mistero_poussinMa quel che più colpì la mia immaginazione fu che uno di essi portava ad un dito un ancora ben lucido e massiccio anello anch’esso ricoperto di strani simboli poco comprensibili, alla quale vista mi chiesi perché mai la salma lì vicino era invece sprovvista di tale reperto. Aguzzai pertanto al massimo il mio ingegno e scoperchiando l’altra tomba, quella di Dagoberto II, vidi tramortito che l’identica copia dell’anello di Cristo era al dito del Re Merovingio, talchè fu giocoforza convincermi che l’anello era stato tramandato dalla Maddalena ai suoi discendenti fino a giungere a questo rampollo del lignaggio di Cristo. La cosa mi sconvolse talmente che quasi caddi dallo spavento.

martedì 17 giugno 2008

Risveglio

I primi bagliori del giorno
baciano il suo cuscino
ed i suoi biondi capelli sparsi...
L'ombra si scopre pian piano
dal suo volto candido...

Un raggio di luce
raggiunge le sue pupille serrate
tra due sottili ciglia di seta...

Ed ecco schiudersi come un fiore
i suoi splendidi occhi di mare azzurri...
Ed il suo labbro
colorarsi di un sorriso dorato
che regala gioia
al giorno che sta nascendo...

lunedì 16 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 2a parte

rennes-le-chateau-ariel-sma«Carissimo il mio Riviere, ti ho fatto chiamare per avere i conforti religiosi prima di rendere la mia anima a Dio. Ormai mi restano poche ore di vita, per cui ti chiedo di ascoltare attentamente quanto ho da dirti, chiedendoti nel frattempo un piccolo favore, che tu conservi per te il segreto che fra poco ti rivelerò e prima di morire a tua volta lo trasferisci ad un nostro confratello affinchè non si perda per sempre il ricordo di quanto sono riuscito a sapere dopo tutti questi anni trascorsi a Rennes-le-Chateau. Mi rincresce di doverti dare un dispiacere, ma purtroppo la cosa che ho scoperto riguarda direttamente la figura di Cristo, che secondo la nostra religione rappresenta la seconda Persona della Santissima Trinità. Ebbene, non è così, Gesù era un uomo né più né meno di qualsiasi altro nostro umile simile. Ne ho le prove schiaccianti che ho intenzione di rivelarti. Dunque, andiamo al sodo.

domenica 15 giugno 2008

La Parabola delle tentazioni di Sant'Antonio Eremita

schongauer_tentazioniA proposito di Sant’Antonio Eremita, grande Santo e uomo sommo come pochi ce ne sono mai stati sulla Terra, la leggenda vuole che un giorno, mentre digiunava tra le dune del deserto, fu letteralmente assalito da una torma di démoni che cominciarono a schiaffeggiarlo, a punzecchiarlo e a strattonarlo, finchè il Grand’Uomo non cadde faccia in giù sulla sabbia rovente. La caduta fu talmente rovinosa che il Santo svenne per una buona mezz’ora, nella quale gli spiriti assalitori, non potendo continuare nella loro opera di tentazione, scapparono inviperiti ripromettendosi però di ritornare non appena Antonio si fosse rimesso in salute.


In effetti tornarono dopo quasi due ore, ma trovarono il Santo ancora riverso sulla sabbia come lo avevano lasciato, qualcosa che li fece accendere di collera, al punto che presero il corpo e lo rivoltarono, accertandosi comunque che effettivamente l’eremita non dava ancora segni di ripresa. Ma il santo non era messo male in salute, stava solo fingendo per essere lasciato finalmente in pace. Non ne poteva più di spiriti e démoni che costantemente lo seguivano e poi lo attaccavano con ferocia inusitata. Dentro di sé si fece avanti un’idea geniale: visto che era in grado di farlo, decise di stare una settimana in quella posizione, per regalarsi appunto sette giorni di tranquillità.


venerdì 13 giugno 2008

La ricostruzione immaginaria della rivelazione fatta da Sauniere a Riviere sul letto di morte. Racconto fantastico - 1 parte

abbe_berenger_sauniereIl Gennaio 1917 era cominciato sotto un freddo pungente come raramente si era verificato dalle parti di Rennes-le-Chateau ed il parroco Berenger Sauniere aveva giustamente sospeso alcuni lavori che aveva cominciato qualche mese prima. Si narra che avesse intenzione di costruire addirittura una sorta di Torre di circa 60 metri ispirandosi al modello biblico della Torre di Babele, un ben strana idea che a Rennes-le-Chateau era divenuta materia di scandalo e di pettegolezzi senza fine. Ed in effetti, a chi interessava una costruzione simile? A cosa sarebbe in realtà servita?

Ma come sempre Sauniere era molto cocciuto nelle sue scelte apparentemente illogiche e non arretrò neppure di un millimetro davanti alle tante critiche che riceveva quotidianamente sia personalmente sia da dietro le spalle.

Fu proprio in quei fatidici giorni che il parroco ricevette la visita di una donna vestita di nero, che entrò con fare misterioso nella canonica e ne uscì con atteggiamento austero e composto dopo alcune ore. Chi fosse e perché fosse venuta a far visita all’abate Sauniere nessuno è mai riuscito a saperlo, anche se la vicenda, sommata allo strano agguato subito dal parroco ad opera di altrettanti sconosciuti e che a detta di molti lo spaventò non poco, queste due vicende immediatamente precedenti l’infarto che lo colpì il 17 Gennaio 1917 rappresentano in sostanza o potrebbero significare che qualcuno in quel periodo stava stringendo il cappio attorno al collo del pericoloso prete di Rennes-le-Chateau.

Presentazione del racconto in cinque puntate sui misteri dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau

Autopresentazione del mio racconto in cinque puntate sui misteri tenebrosi dell’abate Sauniere riguardanti gli enigmi di Rennes-le-Chateau.

abbe_berenger_sauniereStasera presenterò la prima parte di un racconto fantastico da me scritto che verte sui tanti misteri dell’abate Sauniere, parroco a Rennes-le-Chateau negli anni a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.

E’ ovvio, a scanso di equivoci, che si tratta di una narrazione immaginaria che cerca di addentrarsi nelle fitte nebbie di una Verità scomoda attraverso una ricostruzione appunto fantastica, costellata comunque da date e da alcuni fatti storici che ho trovato qua e là su alcuni libri e su diversi numerosi siti che si interessano di questa misteriosa vicenda.

Riportando alcuni passi di un commento da me pubblicato sul blog dell’amico Mstatus, ritengo che in effetti “esistono punti assai contraddittori nella storia di Sauniere, ma volerlo per forza definire un mistificatore e un imbroglione mi pare eccessivo, del resto questa storia di Rennes non l'ho inventata io, ci hanno studiato fior fiori di scrittori, studiosi e anche amanti del mistero. Certo un'analisi scientifica è una cosa e una deduzione che può apparire arbitraria è un'altra cosa, ma a volte la fantasia è costretta ad agire laddove scorge incongruenze e dettagli lasciati in sospeso.... e di dettagli lasciati nel mistero, in questa storia, ce ne sono a bizzeffe”.

Saluti
Vipom

giovedì 12 giugno 2008

La libertà di parola quale valore sacro inviolabile

La libertà di parola
è una cosa sacra,
più sacra di qualunque
cosa preziosa
esista sulla Terra,
più importante
di qualsiasi religione,
più importante di Dio stesso,
del resto è stato Lui
a lasciarci liberi
con la nostra intelligenza
per stabilire da soli,
e quindi in piena in libertà,
dove sta il vero e il falso,
per cui voler conculcare
questo bene prezioso
viene a prefigurarsi
come uno dei più grandi peccati
che un uomo possa compiere,
contro se stesso e contro Dio.
Vipom

mercoledì 11 giugno 2008

Versi ispirati al film "Il Gladiatore"

Là dove c’è il campo di battaglia
là pure vi è il mio cuore;
là dove ci sono i miei nemici
là pure vi è la mia ragione di vita;
là dove ci sono le ingiustizie
là pure vi è la mia opposizione;
là dove ci sono i miei persecutori
là pure vi è la mia resistenza;
là dove c’è il pericolo
là pure vi è il mio coraggio;
là dove c’è la morte
là pure vi è la mia esistenza.

La lotta continua per sopravvivere
e per assestare colpi devastanti
ai miei odiosi persecutori e massacratori.

E’ il mio mandato e il mio destino.
Vipom

venerdì 6 giugno 2008

Il Seme

Un piccolo seme
può dare un grande frutto,
se chi lo semina lo fa con amore e speranza.
La pioggia
porterà poi l’acqua
Ed il sole
la luce..
null’altro servirà,
se non la pazienza del tempo…

mercoledì 4 giugno 2008

Cose Immortali

Nota di Spes: stasera, con grande soddisfazione, diamo in benvenuto alla nostra nuova amica ScrivereSognare. Ci presenta un suo bel racconto, da leggere tutto d'un fiato. Grazie per la collaborazione che, speriamo, continui a lungo! Buona lettura.

Guglielmo era un bambino molto vispo ed allegro. Daniele era timido e particolarmente sensibile, ma non per questo poco socievole. Vivevano nello stesso paese, e si conobbero il primo anno di asilo. Giacomo, di un anno più grande di loro, stava tirando i capelli ad una bambina, facendola piangere. Guglielmo non appena lo vide si diresse verso di lui e lo attirò a sè con la scusa di un gioco. Daniele vide tutta la scena e capì che lo aveva fatto apposta, per evitare che continuasse ad indispettire quella piccola. Rimase colpito da questo comportamento, e decise che sarebbe stato il suo migliore amico. Nonostante avessero solo tre anni, i loro caratteri erano già ben chiari.

Alle Elementari i due erano compagni di banco. Guglielmo era sempre vispo e birichino, i suoi occhi brillavano di allegria, e la sapevano trasmettere anche agli altri. Nonostante la sua irrequietezza era un bambino molto educato. Era anche intelligente, ma preferiva non mostrare questo suo pregio più di tanto. Gli piaceva scherzare, ma non oltrepassava mai il limite. Scherzava, ma non prendeva in giro. Daniele era il primo della classe. Era più silenzioso dell'amico, ma la battuta pronta non gli mancava. Battute mai pungenti, ma simpatiche ed ingegnose. Guglielmo insegnava a Daniele a giocare alla guerra, mentre Daniele gli dava delle ripetizioni casalinghe delle lezioni di scuola. E lo aiutava nei compiti.

martedì 3 giugno 2008

La Pesca

L’ estate! 
Profumi, sapori, colori-
La pesca, quindi, frutto tipicamente estivo.
Ma il suo sapore così raffinato, dolce e anche indescrivibile mi porta con il pensiero a tempi lontani, la mia fanciullezza ed adolescenza.

Il mio papà adorava a dir poco il frutto descritto.

Con quanta cura toglieva l’involucro, creava piccoli pezzettini e poi li immergeva in uno squisito e profumato vino.
Da lui ho imparato anche questo!
Adesso che sono adulta ricordo perfettamente il suo “rito” così meravigliosamente meraviglioso e triste!


Roma, 17 dicembre 2007 Dory

lunedì 2 giugno 2008

La Voce dell'Anima

Come un grido
soffocato
nel pieno di una tormenta di neve…
Così la voce
sommessa
della nostra coscienza..
piegata
al muto volere
del nostro destino.

domenica 1 giugno 2008

Il tempo impietoso

Scorre il tempo
come fiume in piena
e tutto travolge,
impietoso,
consegnando
al mare aperto
del Tartaro
detriti
di civiltà
scomparse.