venerdì 24 luglio 2009

Memorie di una penna

Un giorno
mi fu data una penna.
Qualcuno,
con pazienza,
mi insegnò ad usarla.
Più leggera di vanga e badile
che, ai miei avi,
il destino aveva lasciato.
A lungo la usai
per scrivere cose di altri
e per altri;
poi un giorno scoprii che
poteva scrivere
di me
e per me..
e la gioia fu grande.
Ed ora lei è lì
sul mio tavolo,
pronta ad incidere
le mie tracce di vita
su quel foglio bianco,
finchè la mia mano
saprà immolarne
con merito il candore.

martedì 14 luglio 2009

La lunga attesa

Aspettami
sul greto del fiume,
seduta
all’ombra di una quercia.
Mi sentirai arrivare
nelle foglie calpestate
al mio passo;
percepirai il mio respiro
nella corrente del fiume.
Arriverò,
non so quando
ma arriverò…
il mio nome è
felicità.

giovedì 9 luglio 2009

Lungo il fiume

Una strada ghiaiosa
costeggia il fiume.
Ho sognato di passeggiarvi
in una luminosa mattina d’inverno,
poi in un ventoso pomeriggio d’autunno,
in una tiepida serata primaverile,
e infine in una calda notte d’estate.
Ho udito il passo leggero del tempo,
e lo scorrere della vita
nel placido mormorio delle acque.
Ho sognato di non essere solo
nel cammino…
Ho solo sognato,
sognato di sognare.

Lungo il fiume

Una strada ghiaiosa
costeggia il fiume.
Ho sognato di passeggiarvi
in una luminosa mattina d’inverno,
poi in un ventoso pomeriggio d’autunno,
in una tiepida serata primaverile,
e infine in una calda notte d’estate.
Ho udito il passo leggero del tempo,
e lo scorrere della vita
nel placido mormorio delle acque.
Ho sognato di non essere solo
nel cammino…
Ho solo sognato,
sognato di sognare.

giovedì 2 luglio 2009

Il sottile canto del passato

Il futuro attende impaziente
dietro quel portone
dove soffia il vento.
Io invece mi fermo,
stanco,
ad ascoltare
il canto del passato…
Sa di malinconia,
racconta di felicità
sfuggite dalle mani
senza essere vissute,
di gioie ormai sepolte
e di dolori mai sopiti.
E intanto il vento là fuori
si fa tempesta:
è ora d’alzarsi.
Il canto del passato allora
si fa lieve,
un sussurro sempre più flebile
fino ad annegare
nel rumore del vento.
Resterà nella memoria,
come la più struggente
delle melodie:
quella della nostra vita.