martedì 29 luglio 2008

Amica Ritrovata

Il tempo ti ha sì cambiata, ma estremamente in meglio, la tua voce l’ho percepita ancora più dolce e ho la certezza che anche il tuo cuore sia fortemente vivo, vigile, contento e molto emozionato, come il mio, del resto.

Aver ritrovato una cara amica come una sorella è un dono immenso, che non ha prezzo e che il tempo ha tenuto intatto, non l’ha sgualcito, anzi ha aumentato il suo contenuto, in modo indescrivibile e immenso!
Roma, 20 giugno 2008

venerdì 25 luglio 2008

Al Limite della Realtà

Aprii gli occhi senza capire dove mi trovassi. L’ambiente circostante non mi era per nulla familiare, non capivo se stessi impazzendo o se avessi perso la memoria. Cominciai a fare mente locale e capii che i ricordi erano ancora parte di me: chi ero, cosa facevo nella vita, quando ero nata, la mia adolescenza, le mie cotte ed il mio primo ed unico amore… I sentimenti e le emozioni erano ancora vive in me, solo che quella camera non era la mia! Non avevo mai fatto uso di stupefacenti, e nemmeno amavo bere, e ricordavo benissimo cosa avevo fatto la sera prima, che film avevo guardato, anche se non ne conoscevo la fine perchè ricordai di essermi addormentata con la TV accesa, mi succedeva spesso, lo facevo tranquillamente perché sapevo che il timer avrebbe fatto sì che si spegnesse non più tardi della una.
Mi alzai un po’ stordita, è strano come noi esseri umani rimaniamo bloccati e paralizzati quando ci capita qualcosa di inspiegabile. Ci lamentiamo della quotidianità, la troviamo spesso troppo monotona e noiosa, ma quando ci viene a mancare, quando veniamo travolti da qualcosa di nuovo rimaniamo incapaci di agire, e la nostra routine la desideriamo immensamente.
C’era una finestra dalla quale entravano prepotentemente tiepidi raggi di sole. Mi diressi verso di essa ed appoggiai la fronte al vetro, guadagnando più visuale possibile per l’esterno. Anche il panorama che mi si presentava davanti era, ai miei occhi ed ai miei ricordi, sconosciuto.
Non c’erano i campi e le piante, non c’era la siepe ed il sentiero, e nemmeno il mio adorato Tommy, un affettuosissimo Pastore Tedesco di cinque anni, che quando mi affacciavo alla finestra di camera mia era sempre pronto a farmi le feste, anche da lontano, con quella linguona che penzolava mostrando qualche dente affilato e coprendone altri, ma dando al muso un’espressione gioviale, facendola quasi sembrare un sorriso.
Fuori di lì c’erano solo case, palazzi, auto in movimento, ed i raggi del sole che trovavano via di fuga nello spazio tra un grattacielo ed un magazzino. Ma dov’ero finita? Nel centro di una città… ma come ci ero arrivata?

giovedì 24 luglio 2008

La Scalata

Spade taglienti disseminate lungo l’erto cammino..
Folate potenti di un vento gelido scuotono l’aria
Ripido come un muro di ghiaccio
è il sentiero verso la felicità..
ma il desiderio profondo di ognuno di conquistare la vetta
è tale da spingerci ad ignorare le difficoltà e gli sforzi,
intraprendendo con fiducia la scalata …

Taluni però si fermano a metà strada sconfitti dalla fatica.
Altri proseguono tenacemente fino alla vetta in solitudine, ne ammirano il paesaggio per un istante ma poi, colti dalle intemperie, sono costretti a lasciarla cercando rifugio a valle.
Altri ancora, raggiunti in gruppo la vetta, capiscono di non essere in grado di dividere quello stretto spazio con altri e, anziché godersi il panorama, sprecano il loro tempo di sosta lassù in inutili polemiche..
Molti poi sono quelli che, coscienti di non poter affrontare la scalata,
vi rinunciano e restano ai piedi della montagna con in naso all’insù
accontentandosi dei racconti di chi sulla montagna c’è stato.
Infine, c’è chi ignora del tutto gli scalatori
ed alle preziose stelle alpine preferisce le umili margherite del proprio prato.
Forse dei tutti è questi il più felice..

mercoledì 23 luglio 2008

L'Oblio del Dolore

E’ un terribile vortice quello della sofferenza.


All’improvviso, giorno per giorno, i problemi irrisolti, i dolori fisici e morali, i profondi e cupi pensieri, la malinconia e tristezza più profonde ci accompagnano nei meandri più oscuri…………….. sino a finire in un tragico vortice, che raccoglie tristemente le terribili umane angosce
.





Scritta il 14.7.08

Completata il 15.7.08

domenica 13 luglio 2008

Felicità

Ti sento nel profumo dei fiori di campo appena colti,
ti vedo nei mille disegni delle nuvole nel cielo d’estate,
ti odo nel placido cicalio dei grilli nelle notti di luglio,
ti aspetto con pazienza
anche se so che non arriverai mai:
mia cara Felicità..
ma è bello vivere nell’eterno desiderio di te.

giovedì 10 luglio 2008

Ritratto d'Artista: Maurizio Cattelan

Lotta del potere della storia e della religione contro la morte

Nell’ambito di una serie di mostre nella cittadina di Pulheim, nella regione tedesca del Nord Reno – Westfalia, nella facciata esterna di una ex sinagoga oggi la chiesa cattolica Sankt Martin, l’artista di fama internazionale Maurizio Cattelan ha esposto la sua ultima opera dal titolo "lotta del potere della storia e della religione contro la morte",  consistente in una donna crocifissa di spalle dentro una cassa di legno a circa quattro metri da terra; è vestita di bianco con le braccia rivolte verso l’alto e i palmi delle mani rivolti all’esterno e inchiodati.

Trovata pubblicitaria o arte pura?

L’ultima opera di Maurizio Cattelan sui giornali di cronaca quotidiana fa discutere.

Ormai e’ da parecchi anni che l’opera dell’ artista di fama internazionale suscita discussioni e polemiche accese da parte di critici che hanno un orientamento conservatore.

Un turlupinamento religioso durato venti secoli

Ci hanno insegnato
da venti secoli
un mucchio di fandonie,
ci hanno inoculato
il veleno di dogmi
indimostrabili e assurdi,
hanno creato una Chiesa
dal puro nulla,
trasformandola
a tutti gli effetti
in uno Stato vero e proprio,
con Leggi Canoniche
e Guardie Svizzere,
hanno riempito i loro forzieri
di ricchezze inenarrabili
e in forte contrasto
con quanto annunciato
dal buon Gesù,
che predicava la povertà assoluta,
si sono coperti di paramenti “sacri”
allo stesso modo dei gradi militari,
con semplici preti,
monsignori,
vescovi,
cardinali
e con un Papa al vertice.

In tutto questo,
che fine ha fatto il Cristo?

mercoledì 9 luglio 2008

Una Semplice Parola

Parole infinite, poliedriche, innumerevoli e immense!

Spesso si disperdono nei meandri del mondo, altre volte non arrivano nel giusto luogo, perché si smarriscono o vengono superate da altre, creando così………………..il “caos” filosofico.

Invece, a volte, ne basterebbe una, soltanto e giusta di parola, per far si che giunga immediatamente nel cuore desiderato.



Questo vorrei!

Scritta il 24.6.2008

martedì 8 luglio 2008

L'incubo di Sant'Agostino sulla spiaggia

La parabola la conosciamo tutti: Sant’Agostino, il grande filosofo indagatore del Problema del Bene e del Male, passeggiava per una spiaggia quando incontrò un bambino-angelo che con un secchiello stava prendendo dell’acqua di mare e la versava su un piccolo buco nella sabbia. Alla domanda del Santo su che cosa stesse facendo, il pargolo aveva risposto che voleva porre tutto il mare dentro quel fossettino. Quando il Santo gli aveva fatto notare che ciò non era possibile, il bambino aveva replicato che così come era impossibile versare tutto il mare dentro la buca allo stesso modo era impossibile che i misteri di Dio entrassero nella sua piccola testa di uomo, e così dicendo era sparito, lasciando il grande filosofo nell’angoscia più completa.

Senonchè, secondo diversi esperti di parabole e leggende (che specificano che in fondo la narrazione sarebbe da considerarsi un sogno effettivamente fantasticato dal Santo), a quanto sembra le cose non sarebbero andate così come le abbiamo raccontate, perché, prima di sparire, il Santo aveva potuto a sua volta replicare che la risposta non lo convinceva, in quanto, avrebbe detto, il mare e i misteri di Dio sono due realtà assai diverse e peraltro, pur impossibile, sarebbe stato teoricamente verosimile immaginare il versamento del mare in una buca appunto teorica e allora allo stesso modo si sarebbe potuto supporre che i misteri divini potessero entrare in un cervello umano adatto all’uopo, ma se l’uomo non aveva ricevuto una mente del genere la colpa sarebbe da imputare a Dio, che non aveva appunto voluto che i suoi misteri fossero concepiti dall’uomo, per lasciarlo nell’ignoranza e nel dubbio più atroci.

“Perché Dio non vuole essere capito?” avrebbe domandato il Santo al pargolo divenuto improvvisamente pensieroso.

“Te lo dimostro subito” rispose il bambino dopo un momento di perplessità e così, mentre parlava, con il secchiello divenuto improvvisamente grandissimo e mostruoso, in un sol colpo raccolse l’acqua del mare, prosciugandolo, e la pose nella buca, che si allargò a dismisura fino ad inghiottire il mondo.

A quella vista il Santo si svegliò con le lacrime agli occhi e capì.
Vipom

lunedì 7 luglio 2008

Opposti

La calma della notte
contro il caos del giorno...
La leggera brezza marina
contro la forza devastatrice dell'uragano...
Il silenzioso sbattere delle ali di una farfalla
opposto al fragore dello scroscio di una cascata...
Opposti
eppure così
armoniosamente integrati
nella meraviglia del creato

Il Pianoforte

Mi hai colpito immediatamente!

Così forte, debole, dolce, triste, allegro, lento, veloce, drammatico, romantico , bizzarro, straordinariamente poliedrico…………………….

Ho provato quindi ad avvicinarti ma non è facile riuscire a starti accanto, perché sei meravigliosamente perfetto, principalmente per quello che riesci a trasmettere, di estremamente incantevole.

Ogni tuo tasto è……………una parte del tuo cuore, infinitamente tenero e altrettanto sensibile.

Per poterti conquistare ci vuole tempo, dedizione, tenacia, buona volontà, costanza estrema.

Ma, appena questo cocktail avviene, anche in piccola parte, sai, come pochi, contraccambiare…………….meravigliosamente!

Noi uomini usiamo tanti vocaboli, parole, ma spesso non c’è comprensione…………………………………..

Invece Tu con sette semplici note:

Do, re, mi, fa, sol, la, si

riesci a creare un mondo nuovo, fatto di incantevoli emozioni capaci di fare capire e unire gli uomini tutti, indipendentemente dal colore della loro pelle, della loro nazionalità, della loro ricchezza o povertà e questo meraviglioso linguaggio, fatto di uguaglianza e giustizia è dettato da un unico nome che si chiama…………………

M U S I C A

13.6.2008
Rivista e corretta il 16.6.2008

domenica 6 luglio 2008

La prigione cittadina

Quel paese è una prigione
senza porte né finestre.
Il carceriere è un tipo spietato
e nessuno può uscire all’esterno.

Perché si è fatto
di un paese una prigione
è un vero mistero.
Qualcuno vocifera
che ci siano motivi
di ordine pubblico,
qualcun'altro ritiene
che invece si tratta
di ragioni psicologiche,
nel senso di impedire
incontri con culture
di altri paesi.

Ad ogni modo
è una situazione invivibile.

sabato 5 luglio 2008

La Leggenda dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male

Si narra e si racconta che, non appena plasmò Adamo e lo pose nell’Eden, Dio gli disse in tono corrucciato: Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti.

La storia la conosciamo tutti, è quella dell’inizio della Genesi, che prosegue con la creazione di Eva e con la tentazione riuscita del Serpente che infine riesce a convincere Eva e quindi Adamo a mangiare del frutto proibito.

Senonchè esiste una variante leggendaria degna di essere attenzionata come merita.

Secondo questa leggenda, non appena Dio pronunciò il famoso divieto, Adamo ed Eva vennero avvicinati di nascosto dal loro angelo custode che li mise in guardia sull’esistenza nel giardino di un pericoloso serpente-diavolo che girava da quelle parti per farli cadere in errore e metterli in cattiva luce dinanzi al Padreterno.

venerdì 4 luglio 2008

La Resa del Giorno

Gemiti lontani
di un giorno che non vuole morire,
nell’ululare del vento all’imbrunire..
La sua sofferenza
nei colori accesi del tramonto..
La sua resa
nella scomparsa della luce
e l'arrivo delle tenebre.

Dialoghi fantastici tra Gesù, il Diavolo e i suoi discepoli

The_Temptation_of_ChristMt. 4, 8-10: Il Diavolo lo trasportò di nuovo sopra un monte altissimo, gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi gli disse: “Tutto questo ti darò, se ti prostri e mi adori”. Ma Gesù gli rispose: “Vattene, Satana! Perché sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a lui solo”.

Gv. 14, 15-17: Se mi amate, osservate i miei comandamenti. Ed io pregherò il Padre che vi darà un altro Consolatore, perché resti con voi per sempre, lo Spirito di Verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce….

Sembrano passi evangelici apparentemente scollegati e comunque apparentemente anodini, specie se interpretati da un punto di vista simbologico, e tuttavia, ad un esame più attento, si scoprono in essi risvolti davvero inquietanti: se del mondo creato da Dio, Padre di Gesù, se n’è in un certo senso appropriato il Principe delle Tenebre e se per giunta non può ricevere lo Spirito di Verità, chi è allora l'artefice vero della Verità e del mondo?

L'invasione del Buio in attesa dell'Aurora

Di notte,
in attesa della partenza
dal ristorante,
dopo una cena
tra amici
e colleghi di lavoro,
mentre la notte
si fa sempre più scura
e le tenebre sembrano penetrare
dai vetri delle finestre
fino ad invadere il locale
e ad impaurire le menti.

Ci guardiamo scoraggiati,
tutti scrutano attoniti l’orologio
che fila nel quadrante
come un formidabile corridore.

giovedì 3 luglio 2008

Il mistero di Lazzaro e della moglie di Gesù. Memorandum evangelico per i lettori

maddalena_el grecoLuca 7, 36-38: Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui…ed ecco una…peccatrice…stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli…li cospargeva di olio profumato.

Giovanni 12, 1-5: …Gesù andò a Betania…Marta serviva…Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli…Allora Giuda Iscariota…disse: “Perché quest’olio profumato non s’è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”.

Giovanni 11, 1-2, 5: Era allora malato un certo Lazzaro di Betania, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli… Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro…

mercoledì 2 luglio 2008

Raggio di Sole

Come un fiore che spunta
sotto una pesante coltre di neve...
Così l'amore riesce a farsi strada
nei cuori più duri...
Basta un piccolo raggio di sole nel buio...

martedì 1 luglio 2008

La leggenda inquietante del quesito misterioso posto da Filippo a Gesù Cristo

san_filippo-apost-02Si narra di un fatto molto oscuro che sarebbe avvenuto durante una discussione tra Gesù e i suoi discepoli, particolarmente con Filippo. In effetti si tratta di una leggenda da prendere con le pinze. La strana variante evangelica, comincia col citare pedissequamente un brano del Vangelo giovanneo, per poi proseguire del tutto autonomamente con l’aggiunta di una postilla molto ma molto misteriosa in cui Filippo incalza ancora il Nazareno con domande assai inquietanti.


Narra il Vangelo di Giovanni, Cap. 14, 5-11: Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo sapere la via?” Gesù rispose: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno può venire al Padre se non per me. Se aveste conosciuto me, conoscereste anche il Padre mio; ma d’ora in poi lo conoscete e lo avete veduto”. Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gesù gli dice: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. E come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che vi dico non le dico da me stesso, ma il Padre che dimora in me, è lui che compie le opere. Credetemi: Io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro credetelo per le opere stesse”.

A questo punto, riportiamo quanto racconta la leggenda.