venerdì 29 febbraio 2008

L’insostenibile peso dell’essere: “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe“Il piccolo principe” è un breve romanzo – si può bene definirlo un racconto – pubblicato dal conte de Saint-Exupéry nel 1943, un anno prima di scomparire senza lasciare alcuna traccia di sé. Il libro è arricchito dagli acquerelli dello stesso autore, celebri almeno quanto la storia che illustrano.

Un aviatore è costretto ad un atterraggio di fortuna nel deserto del Sahara. Mentre è alle prese con la riparazione del guasto, gli si avvicina un bambino dall’età imprecisata, che gli rivolge richieste stravaganti e che rivela di provenire da un piccolissimo pianeta di cui era l’unico abitante. Dopo un approccio iniziale difficile, tra il piccolo principe e l’uomo nasce un’amicizia intensa, rivelatrice, per entrambi, del significato dell’esistenza. L’aviatore riesce infine a riparare il suo aereo, ma deve contemporaneamente dire addio al suo piccolo amico, che, morso da un serpente, cade tra la sabbia senza fare alcun rumore. Il giorno dopo il suo corpo è scomparso.

Luci della Città

Luci sfuggenti della città
che si addormenta.

Finti fiori nelle aiuole
e tristi alberi lungo le strade.

Alveari umani
stretti in fredde colonne di cemento
si spengono uno dopo l'altro.

Ma mai del tutto...

Il buio completo alla città è negato...
Come per il cielo:
sempre spolverato di
miliardi brillanti stelle...

Quasi a ricordarci
la grandezza dell'eternità...

giovedì 28 febbraio 2008

Nave in Rotta sull'Abisso


Nave in rotta sull’abisso,
che incontro vai
a destini inconoscibili
e terribili,
fermati in tempo
prima del precipizio,
non sai quale diabolica trappola
ti attende,
ritorna subito sui tuoi passi
prima che sia troppo tardi;
convinciti che questa rotta
è quanto di più esiziale
si possa immaginare,
convinciti in tempo
che così navigando
faresti morire nell’incubo
passeggeri ignari
dell’evento terrificante
che li attende.

Plenilunio

Vedo il chiarore della luna
spargersi su prati umidi di brina...

E una luce pallida
filtrare dai vetri appannati...

Un silenzio irreale
avvolge
questa notte di plenilunio.

Notte per pensare
e notte per sognare
ma anche
notte per ritrovare se stessi
fuggendo dalla sciocca
frenesia del giorno...

martedì 26 febbraio 2008

Ritratto d'artista: Kounellis - Galleria Nazionale Palazzo Arnone Cosenza

Kounellis (Pireo 1936) risiede in Italia dal 1956.

Artista che si è formato nel clima culturale del dopoguerra dove Burri, Fontana e Pollok sono riferimenti importanti per le sue prime creazioni, che consistono in una messa a punto di un alfabeto personale fatto di cifre, lettere e segnali stampati in smalto nero su lenzuoli.

Kounellis cerca da subito una nuova spazialità espressiva fuori dal quadro individuata in un quintale di carbone ammucchiato nel suo studio che diventa elemento emblematico per un nuovo linguaggio pittorico.

Introduce nella sua arte elementi extra pittorici elaborando forme, colori e odori (quello del caffè) che distinguono gli elementi primari naturali dagli oggetti costruiti dall' 'uomo; questi elementi tenuti insieme secondo una particolare visione poetica sprigionano una grande energia comunicativa che si riferisce agli ideali classici. Da sempre afferma il suo legame col Rinascimento Italiano, col Caravaggio e l'Antica Grecia.

Un sottile filo mentale attraverso percorsi rabdomantici lo conducono come un Ulisse errante a incontrare luoghi e persone sempre diversi.

Dotato di un linguaggio estremamente flessibile che riesce a contestualizzarsi con i luoghi e la storia che esso contiene,non fa altro che riaffermare la capacità di dialogo col presente e l'arte del passato, in una continua emanazione di sensazioni e reazioni a chi le sa cogliere...


Fonti: Exibart.

lunedì 25 febbraio 2008

Il Gheriglio di Noce

Una formica stanca della sua vita ingrata da operaia
decise di cambiar vita...
Da tanto osservava gli uomini che a bordo di piccole barche
attraversavano ogni giorno il fiume
sulla cui riva era il suo formicaio.

Dall'altro lato c'era una colonia di cicale
che non faceva che cantare
e divertirsi per tutto il giorno.

Decise di provare ad attraversare il fiume
al pari degli uomini
e si procurò quindi un gheriglio di noce su cui imbarcarsi.

Ma non appena toccata l'acqua
il gheriglio si rovesciò
e la formica rischiò di annegare.

Un'altra formica, impietosita, corse a salvarla.

Capì allora di aver fatto una sciocchezza
nel voler copiare l'esperienza altrui
senza contare sulle proprie reali capacità.

Invidia, superbia ed egoismo non servono a migliorare la nostra vita

Il Mondo a rotoli

mondo
Lasciare
che l’ingiustizia
trionfi,
lasciare
che il male
l’abbia vinta,
senza far niente,
osservando
e tacendo,
morendo insieme
al nostro marciume,
è ciò
che chiamo
peccato mortale,
suicidio,
follia,
inferno.

domenica 24 febbraio 2008

Il Gabbiano della Malinconia

gabbiano_1_
Seduto su una pietra
in cima al monte
vicino al mare
osservando il gabbiano
e le sue giravolte
finchè disparve
e rimasi solo
con intorno
la solitudine mia
e della natura
con un grido
di malinconia
strozzato in gola.

La Vita e la Morte

La vita:
Una scintilla di luce nel buio angosciante dell’infinito,
Una fiammella tremolante nella profondità delle tenebre…
La morte:
Un vento leggero ma gelido che spegne la fiammella,
Un velo di seta opaco che oscura la scintilla…
La speranza:
La forza di resistere alle sensuali carezze della seta,
La volontà di sottrarsi all’ebbrezza di quel vento tra i capelli..

sabato 23 febbraio 2008

Ritratto d'artista: Doris Salcedo

Doris Salcedo è nata a Bogotà nel 1958 dove vive e lavora.
"I bambini che soffrono per la violenza in Columbia sono stati testimoni di eventi orribili... la loro esperienza e i loro ricordi sono al mio fianco mentre lavoro.Per questo considero il lavoro non solo mio, ma appartenente anche a loro. Senza questi bambini esso non sarebbe stato possbile."               
"Quando una persona amata scompare, ogni cosa è impregnata della sua presenza. Ogni singolo oggetto ma anche ogni spazio è un ricordo della sua assenza, come se questa fosse più forte della sua presenza..."
Doris Salcedo   

 
Doris Salcedo si lega perfettamente al territorio, al suo territorio  (Columbia).
La violenza e la sopraffazione hanno un modo nuovo di esprimersi: al linguaggio dell'arte... Il compito di svelarla in ogni luogo  (la violenza), soprattutto nei templi della conoscenza.
Per realizzare le sue opere ascolta storie terribili dei sopravvissuti che sono vittime e testimoni, storie di persone perseguitate dai terroristi, dagli squadroni della morte e dai mercanti di droga.


Sogno

Ho sognato un prato verde coperto di rugiada,un fiore sbocciare timido in mezzo ad un cespuglio odoroso,una finestra spalancata su una dolce vallata,una pallida luna che illumina a giorno il mio letto
e poi un tiepido sole che mi sveglia al mattino..
Ho sentito il tintinnio della pioggia leggera sui vetri della mia stanza…Ho immaginato il silenzio di una notte serena, senza nubi né luci…Ho chiuso gli occhi ed ho pensato ad un posto lontano da qui,un posto che conosco ma che non finirò mai di apprezzare né tanto meno di odiare…
E’ il luogo dove sono nato, cresciuto e un giorno - chissà - forse morirò…

Il Nostro Destino

Dura poco il nostro destino,
un soffio e tutto è finito.
Sventurata progenie,
ci affanniamo tutti i giorni
nel fare e nel pensare
e non ci accorgiamo
che il tempo passa,
che ci distrugge pian piano,
fino alla vecchiaia,
alla decrepitezza,
fino al disfacimento
delle nostre carni
all’interno del sepolcro.

Questo è il nostro destino:
un soffio,
un sogno,
niente,
pura follia.

venerdì 22 febbraio 2008

Stella

Aprii la finestra e
guardando il cielo buio
fissai una stella..
Chiusi gli occhi per un attimo
e mi trovai a pensare che
qualcun altro nello stesso istante
stava guardando la stessa stella..
.. riaprii gli occhi ..
e per un attimo
non mi sentii più solo…..

giovedì 21 febbraio 2008

L'Armonia della Natura

Uno stormo di uccelli solca il cielo.
Una nuvola che ruota su se stessa,
si contorce, si assottiglia, si espande fino a scomparire dal cielo
Per poi riapparire in una nuova e più bella forma.
Sempre precisa ed armoniosa.
L’armonia invincibile della natura da cui l’uomo non può che imparare.

mercoledì 20 febbraio 2008

Ritratto d'artista: le Opere di Rocco Pellegrini

ROCCO PELLEGRINI E'  UN ARTISTA CHE PASSA INDIFFERENTEMENTE DALLA PITTURA ALLA PERFORMANCE.
LE SUE FIGURE TOTEMICHE CHE RIPETE NEL TEMPO SONO OPERE INZIALI DI UNA POETICA CHE HA COME OBIETTIVO QUELLO DI SCANDAGLIARE SPEZZONI DI REALTA'  TENENDO CONTO DI TUTTE LE IMPLICAZIONI POSSIBILI: LA STORIA DELL'ARTE INNANZITTUTTO; IL MONDO DELLE COMUNICAZIONI NELLA REALTA' QUOTIDIANA,CON TUTTE LE IMPLICAZIONI DI NATURA SOCIALE,MORALE ED ESTETICA. A VOLTE  RITRAE PERSONE CHE SONO PARTE DI UN POTENZIALE COLLETTIVO EMBLEMATICO.
IL LEGAME CHE UNISCE "I DIARI"; OPERE GRAFICHE DEGLI ANNI SETTANTA,ALLE FIGURE TOTEMICHE DI QUALCHE ANNO DOPO, E' QUELLA RITRATTISTICA SIMBOLEGGIANTE CONFLITTI TRA LA VITA E LA MORTE, O FIGURE ORIGINARIE DELLA CIVILTA': "EVA IN CHIAVE CONTEMPORANEA"  O  " AUTORITRATTO COME GOLIA" ...
   Luney



EVA IN CHIAVE CONTEMPORANEA


Il Diario della Vita

I giorni scorrono inesorabili
ed ogni pagina in bianco
strappata al diario della vita
è una piccola sconfitta...

Abbiamo pochi scritti nel cassetto,
molte bozze errate nel cestino
e tanti, troppi, fogli bianchi sprecati.
Ogni foglio lasciato in bianco
é un torto per chi vorrebbe scrivere
ma non ha abbastanza carta
per finire il proprio racconto.

E talvolta lo lascia a metà...

Non sprechiamo quindi
quello che ci è dato:
cerchiamo di lasciare
un segno su ogni foglio...

Qualcuno forse
raccogliendolo
ci riconoscerà
e allora non avremo vissuto
quel giorno invano...

domenica 17 febbraio 2008

Notte

Un filo di seta
lega
i neri capelli della notte..
Un alito di vento
le sussurra
dolci melodie..
E la luce della luna
dipinge
di mistero
il suo volto….

Ricordi nella Nebbia

Una finestra spalancata
su una vallata
immersa nella nebbia…
una ragazza
affacciata sul davanzale
per guardare
quello che non potrà più vedere:
il passato…
i ricordi vagano nella nebbia
senza pace…
finchè
il sole che sorge
non spazza la nebbia
e con essa
le ombre di un passato
che non può più tornare….

Il Pesco e la Rupe

Un ramo di pesco fiorito
Piantato sopra uno strapiombo di roccia
Battuto da venti impetuosi..
Sempre in bilico
tra il cadere ed il resistere..
Come la nostra vita...

Candele nel Buio

La vita scorre
tra le mille pieghe della notte
tra i mille rivoli del giorno
tra le tante gelide mattine d’inverno
tra le tante tiepide sere d’estate

ma a volte arriva il buio
un buio così fitto
che sembra di diventare ciechi
e la vita diventa
indecifrabile
difficile
nera
un labirinto in cui ci si muove a tentoni
alla ricerca dell’uscita
o almeno di uno spiraglio di luce
per non sbattere contro
i suoi mille spigoli
cento ostacoli
decine di trappole…

Talvolta, però
basta la flebile fiammella di una candela
per farci accorgere di essere giunti sul ciglio di un precipizio…
… pronti col prossimo passo a segnare la nostra fine…
Quel bagliore, invece…
così tenue e generoso,
ci fa riacquistare coscienza di noi stessi
e della nostra dignità smarrita.

Spesso non vediamo chi reca in mano la candela…
un bambino, una donna, un uomo,
non importa…
quello che conta è che questo qualcuno prima o poi arrivi..
sarà sicuramente una persona che ci vuole bene
una persona che vuole toglierci dal buio
per guidarci verso la luce…

… umile candela di cera..
Una piccola luce per chi non conosce l’oscurità
Un enorme faro per chi brancola nel buio

La Farfalla e la Formica

Una farfalla si posò su un ramo di biancospino,
attratta dall’intenso profumo dei suoi bianchi fiori.
Le sue spine ne trafissero però le variopinte ali.
Capì che non avrebbe più potuto volare
e si lasciò cadere sconfitta dal ramo.
Rimase tanto tempo ferma ed impaurita,
finchè una formichina di passaggio
le chiese di poter scambiare le sue belle ali
con il chicco di grano che portava con sé…
La farfalla affamata accettò
pensando di aver fatto un ottimo affare…
La formica ritagliò le sue ali sulla sua misura
e posatesele sul dorso
si librò in volo
realizzando così il sogno della sua vita
e lasciando a bocca aperta la farfalla…

QUELLO CHE PER NOI HA PERSO VALORE
A VOLTE
PUO’ FARE LA FELICITA’ DEL PROSSIMO

sabato 16 febbraio 2008

Nasce Arte Libera

Botticelli_VenusNasce Arte Libera. Anzi, ArsLibera (facciamo un po' i fighetti).



Cosa ci proponiamo con questo piccolo blog? Ci piacerebbe poter parlare di arte a tuttotondo, perchè tutto può essere arte. Arte Libera, appunto.
Poesia, pittura, racconti, fotografia, musica, cinema... In totale libertà.
Chi siamo? Un gruppo di appassionati d'arte in generale, ognuno con le proprie esperienze individuali: c'è chi predilige la pittura, chi la fotografia, chi la poesia, chi la musica... Qualcuno di noi si conosce nella vita reale, altri solo virtualmente.
Abbiamo pensato di creare questo luogo d'incontro in cui far confluire le individualità di ognuno, come fosse un'agorà: la piazza principale della polis dove si mantenevano o si creavano numerose relazioni interpersonali, il luogo della democrazia per antonomasia, sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per discutere i problemi della comunità e decidere collegialmente. Solo che qui le donne hanno voce in capitolo, non sono escluse come nell'agorà!
Insomma, nel nostro intento ArsLibera è una sorta di democrazia della creatività.

Parole in libertà, frammenti di vita, emozioni tra sogno e realtà, l'angolo dell'immaginario... ArsLibera vorrebbe essere tutto questo...