mercoledì 29 aprile 2009

L'Angolo Buio

Un angolo lì nel buio
nasconde il passato.
Di là,
oltre la finestra,
nella luce,
il domani.
Mai giungerà il sole
in quell’angolo buio.
..qualcuno potrà però portarvi
il chiarore di una candela.
Come in una soffitta polverosa,
rovistando tra vecchi oggetti dimenticati,
il passato si illumina
davanti ad una foto ingiallita
e ritorna presente.

lunedì 27 aprile 2009

In morte del fratello di mia cognata

E’ morto,
se ne andato d’un colpo,
mentre lavorava la terra,
con l’arteria femorale tranciata
dai cingoli rimasti in moto.
La vita gli si è disciolta
nel sangue uscito copioso
dalla ferale ferita.

La moglie disperata,
la madre e i fratelli
non si danno pace,
sembra tutto un sogno,
ma è un fatto vero.

venerdì 24 aprile 2009

Rocce Bianche

Voglia di amare,
come folle ebbrezza del vivere.
I nostri desideri:
rocce bianche cui aggrapparsi
nei mille naufragi della vita.
I nostri sogni:
leggeri e fragili come ali di farfalla.
La nostra realtà:
dura come marmo,
pesante come piombo.
Riuscirà mai una farfalla,
a librarsi in volo
legata ad un macigno?

martedì 21 aprile 2009

Lo strano miracolo della guarigione del sordomuto.

de_predis_sordomutoEsiste nel Vangelo di Marco la narrazione di un miracolo di Gesù davvero strano e misterioso, un miracolo pieno di dettagli curiosi e inquietanti che debbono far riflettere. Si tratta della guarigione di un sordomuto e si trova precisamente al Capitolo 7, versetti 31-35.

Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.

domenica 19 aprile 2009

L'Eclissi

A volte
il sole sembra spegnersi,
il buio calare dentro di noi,
ed è la notte..
..la notte più lunga.

giovedì 16 aprile 2009

Un ladro nella notte

Un ladro,
di notte,
si introduce piano,
con passi felpati,
nella stanza del condannato,
che in quel frangente
prega Dio
di non fargli bere
il calice amaro della morte.
Ma invano
piange l’innocente,
mentre la morte
gli trapassa il cuore,
sotto lo sguardo spietato
del carnefice.

mercoledì 15 aprile 2009

Un sacco d'ossa di Lluìs-Anton Baulenas

Sto leggendo il romanzo del catalano Lluìs-Anton Baulenas, "Un sacco d'ossa", che racconta le vicende di un ragazzo dall'infanzia - quano il padre si arruola volontario nelle forze repubblicane durante la guerra civile spagnola - fino alla morte, poco più che ventenne, nell'ottobre del 1949. Particolare rilievo lo scrittore lo dedica alla propaganda di regime dell'epoca, come in questo passo che descrive uno degli avvenimenti occorsi a Franco durante il "trionfale" viaggio in Portogallo:

"Leggo che l'insigne Università di Coimbra ha conferito una laurea honoris causa a Sua Eccellenza il Generalissimo. Tra una cosa e l'altra finiranno col farmi impazzire. Il giornale riferisce che gli accademici hanno accolto con entusiasmo l'idea che Franco venisse armato cavaliere delle Lettere. L'altro ieri la fascia da generale dell'Esericito portoghese, oggi il tocco da dottore dell'Università di Coimbra. E' il colmo, un delirio. Franco appare fotografato sui giornali col cazzo di tocco in testa. Lo guardo e lo riguardo. Questi personaggi non hanno il senso del ridicolo. Ancor meno il redattore del pezzo, secondo il quale solo la sorte divina e una miracolosa congiunzione hanno potuto far convergere nella persona di Francisco Franco l'accademia e la milizia, vale a dire la sapienza e le armi. Mi sorge il dubbio che il giornalista sia magari innamorato del Generalissimo: <Chi può negare la destrezza della spada di Franco, senza la quale la cultura spagnola sarebbe sprofondata nella miseria e nell'abiezione borghesi? Franco ha in mano la cultura e la civiltà cristiana da quando le ha salvate dalla catastrofe. Franco è un genio militare, ma anche un genio della politica.> Lascio perdere. Insopportabile. I giornali sviolinano, i politici sviolinano, tutti quanti sviolinano. Tra tutti, il Regime del generale, quant'altri mai, ha dato la stura a reazioni stile quella del menzionato redattore, ardente di desiderio per il suo signore e padrone, turbato e perduto tra ammirazione e passione, di tipo quasi sessuale, nei confronti del suo principale. Se Sua Eccellenza gielo chiedesse, il redattore del giornale si calerebbe i pantaloni e con grande fierezza si farebbe inculare: <Il Generalissimo degli Eserciti, il salvatore della Spagna, ha avuto il piacere di ficcarmelo nel didietro, tutto intero e fino in fondo. Un onore immeritato. Resisterò fino allo spasimo senza cacare per conservare fino a quando sarà possibile il ricordo di quella augusta, schietta e storica penetrazione anale.>"

Non so perché ma sembra un dejavieux...

lunedì 13 aprile 2009

ADAM

A nera, E bianca, I rossa, U verde,O blu: vocali,
io dirò un giorno le vostre nascite latenti:
A, nero corsetto villoso delle mosche lucenti
che ronzano intorno a fetori crudeli,
golfi d'ombra; E, candori di vapori e di tende,
lance di ghiacciai superbi, re bianchi,brividi di umbelle;
I, porpora, sangue sputato, riso di labbra belle
nella collera o nelle ebbrezze penitenti;
U, cicli,vibrazioni divine dei verdi mari,
pace dei pascoli seminati di animali, pace di rughe
che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;
O,suprema Tuba piena di stridori strani,
silenzi solcati dai Mondi e dagli Angeli:
-O l'Omega, raggio violetto dei Suoi Occhi!
Arthur Rimbaud

adam aprile 09

martedì 7 aprile 2009

Terra precaria

Abbiamo sempre vissuto
pensando ad una terra
solida e fissata
come ad un’altra Terra,
ferma, piatta e statica,
e abbiamo sempre dimenticato
che il nostro povero globo
è solo un Pianeta sussultante
disperso nelle immensità
del buio cosmico,
lontano miliardi
e miliardi di anni luce
dal centro dell’unico Sole,
la Verità Immobile.

Vipom

Terremoto

L’urlo del gigante sepolto
scuote la terra,
come di cartapesta
si accartocciano le case.
Stridore di ferro e
gemiti di pietra
strozzano le grida
di dolore dei morti.
Nubi di polvere bianca
spengono il sole
di coloro a cui non resta
che scavare le macerie.
Bambini che non avranno più sorriso,
madri che non troveranno più pace nel loro sonno,
padri senza più una casa dove rientrare la sera.
...solo per colpa di
30 secondi,
30 tragici secondi
di morte
nel buio della notte.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto spietato

Terremoto spietato
che ci porti sventura,
ci togli le case,
i nostri cari,
tutto quello che abbiamo,
rendendoci poveri,
come i più poveri dei poveri.
Non ti accanire sopra di noi
che viviamo alla giornata,
che abbiamo solo una casa
in cui vivere,
che non sappiamo dove andare
per allontanarci
dalla tua furia.
Non renderci del tutto disperati,
visto che la disperazione
è già di casa
in tutto il mondo,
acqueta la tua collera
e dacci il tempo
per ritrovare un po’ di pace
e di tranquillità,
le sole cose che contano
in questo mondo
pieno di tribolazioni.

domenica 5 aprile 2009

André Rieu: Il Padrino e Stranger in Paradise

André Rieu è un violinista olandese che con la sua orchestra ripropone Strauss ed altri intramontabili successi. A me piace molto e ho trovato un video con due brani che all'ascolto danno i brividi. Il Padrino (The Godfather) di Nino Rota (colonna sonora del noto film), e Stranger in Paradise.
André Rieu: The godfather - Stranger in paradise




La splendida e sentita interpretazione da parte di André Rieu
e della sua orchestra di questi due brani (entrambi dei pilastri musicali), a me, seppur uomo d'armi dedito alla battaglia, crea una serie di piacevoli sensazioni, emozioni ed anche qualche fantasia. Mentre le ascolto ho il desiderio di stare accanto alla mia donna facendo qualcosa di stupido, come dirle "I love you" magari sorseggiando assieme un "drink or two", o meglio alla Frank Sinatra (The voice), magari soltanto "Un stupido te voio ben" (Something Stupid).

Saluti
Mstatus

sabato 4 aprile 2009

Foto poco artistica: Giardino di vecchia bigotta.

Nell'ambito del clima di distensione venutosi a creare tra il sito di Arte Libera, ed il sito Riti e Rituali, contribuisco anche io con un'opera personale poco artistica, ovvero una foto da me realizzata dal titolo assai accattivante: Giardino di una vecchia bigotta.



giardino_bigotta

Dopo il commento sulla mia persona nei panni di Napostatus
espresso da Vipom, al quale per tale eroico gesto è stata assegnata la Legion d'Onore, assai noto in questo ambiente artistico per i suoi scritti e per le sue odi ad alto contenuto cimiteriale, non posso esimermi dal contribuire anche io, con questa piccola foto.

Tu lettore poco accorto che passi, anche per sbaglio, sulle pagine di questo blog dedicato all'arte e magari critichi la mia foto ritenendola poco artistica, leggi che scrive Vipom: "Non conosco di persona Mstatus, ma la foto nelle vesti di Napoleone è qualcosa di davvero sbalorditivo, di mastodontico, il viso severo e deciso allude ad un carattere di ferro che sembra guardare al di là di tutti gli orizzonti possibili e immaginabili, gli occhi sembrano possedere il dono della chiaroveggenza, tutto il corpo esprime una compostezza e austerità quasi sovrumane. Non c'è che dire, una foto o un fotomontaggio magistrale". Vipom

Un caro saluto in modo particolare alla WebMaster di questo blog, certa Esperanza la Ciociara, nota attrice rivelazione del teatro parrocchiale di un paesino di mezzo monte neppure segnato sulle carte stradali. A lei, e solo a lei, Esperanza la ciociara, un baciotto di quelli porcellini (lingua in bocca), mentre in cuffia Eydie Gorme, con la sua voce sensuale,  continua a ripetermi: "Me importas tú Y tú y tú Y solamente tú Y tú y tú Me importas tú Y tú y tú Y nadie más que tú".

Saluti
Mstatus


Sguardo

La luna
ci scruta curiosa,
celata tra le nubi della notte.
Furtivo è il suo sguardo
ma sempre luminoso
il suo sorriso.
La sua luce
filtra discreta
tra le persiane,
fin dentro le stanze..
quasi a vegliare sul sonno
di ognuno di noi..
o solo a regalarci
la giusta l’atmosfera
per sognare.