venerdì 27 febbraio 2009

Il Buio

E il vento impazzito
spezzò i rami,
il cielo si ruppe
in mille pezzi
E venne il buio.
La mia rabbia
rimase cieca
alla lucida agonia
di un’anima
sconfitta.

giovedì 26 febbraio 2009

La fragilità dell'essere

Uno schianto nel buio della notte
un urlo di lamiere
e di colpo una vita si spegne...
Mai più arriverà il giorno
per chi ha creduto
anche per un solo istante
di dominare la notte...
Ora solo un muro divelto,
un albero spezzato
a ricordare la fragilità dell'essere.
Dedicata a Davide

martedì 24 febbraio 2009

Filastrocca di Carnevale

 maschere1
Carnevale carnevale
sei la festa più triviale,
ridi sempre a crepapelle
e le cose ti van sempre belle.
carnevale-venezia-

lunedì 23 febbraio 2009

Gesù cammina sulle acque: verità, leggenda o abbaglio?

Ecco le poche righe in cui Matteo parla del miracolo: “La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, nel vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: ‘E' un fantasma’ e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: ‘Coraggio, sono io, non abbiate paura’.”

Questo presunto miracolo di Cristo che cammina sulle acque, sotto attento esame, si presta ad una triplice interpretazione: potrebbe essere vero per fede, potrebbe essere una leggenda con un fondo quindi di verità ma anche di menzogna e infine, l’ipotesi ritengo più credibile,
potrebbe essere un fatto realmente accaduto ma con una spiegazione razionale che ne rimuove radicalmente la qualità miracolistica.
gesù_mareQuesto perché, rileggendo quanto ne dice il Vangelo, la mia mente è riandata con i ricordi all’estate scorsa, allorché, trovandomi con la mia famiglia in una spiaggia, mi sono accorto che dopo pochi passi il mare si faceva profondo circa un metro, mentre camminando ancora, improvvisamente il fondo si elevava fino a ché l’acqua mi arrivava giusto alle caviglie.

Sembra strano, ma il miracolo potrebbe essere avvenuto secondo quanto ne alludo sopra: in sostanza Gesù avrebbe camminato su un fondo di pochi centimetri a causa della conformazione del suolo sottomarino.

Saluti
Vipom

sabato 21 febbraio 2009

Tutto

Tutto
rimase insolitamente sospeso nel tempo

E li fu che,...
in attesa
delle fantasie ARMONIOSE
mi permisi...

pensa amore mio...,
in questo verbario dolente

un grande speciale
e circonciso innamoramento

dimorando nella tua anima !
____________________________

Di tutto quello ... rimane il
VISSUTO ! Tran - scritto

Nella tua anima !
Un dolce sospiro corsaro ...;

DISSETATO alla fonte ...
Cibo deificante e sonoro
Miridiade fibulantex estati !

eton by febbraio 2009

Divisi

Divisi dalle distanze
se lontani,
Divisi dall’indifferenza
se vicini.
Comunque distanti….
Invano cerchiamo l’unità
dove tutto spinge
verso la divisione.
Mille muri alzati tra di noi.
Mille cancelli sbarrati…
E quante porte chiuse,
ahimè,
spesso nemmeno bussate.
E l’egoismo
trionfa
sulle miserie umane.

venerdì 20 febbraio 2009

Il Risarcimento di Ingiustizie e Sofferenze

Riflettendo alzandomi
speranzosa idea
capolino in me fece improvvisa:
che l’Iddio dei Cieli,
dopo la nostra morte,
costretto in qualche modo sarebbe
per la nostra nascita a risarcirci,
per aver su questo pianeta passati
alcuni decenni di vicissitudini e sofferenze,
senza apparente alcuna motivazione,
se non dei nostri genitori
la cieca riproduttiva volontà,
dalla natura mossi
e dal suo Motore invisibile ed eterno.

giovedì 19 febbraio 2009

La leggenda del sogno di San Paolo all'origine del cristianesimo

sanpaoloNarra una famosa leggenda che l’origine della religione cristiana andrebbe ricercata in uno strano sogno fatto da San Paolo nel momento in cui stava perseguitando i primi cristiani.

Si racconta che quando si svegliò da quel sogno i suoi familiari rimasero sbalorditi a vederlo come esterrefatto, impaurito, stordito, tremebondo, in pratica completamente sconvolto e irriconoscibile. Come per scusarsi del suo stato, egli allora raccontò loro di aver visto in sogno una sorta di Angelo di Luce che con uno scudo (sul quale campeggiava una croce rossa da cui gocciolava del sangue) era intento a proteggere vigorosamente i cristiani dalla sua spada, mentre una voce tonante lo ammoniva e minacciava di ucciderlo qualora avesse continuato nella sua opera di persecuzione.

Fu questo sogno che avrebbe consigliato San Paolo a dimettersi dai suoi compiti e a darsi allo studio della storia e della figura di Cristo.

mercoledì 18 febbraio 2009

Pensieri al gelo della neve siciliana

Bambini felici e contenti
che giocano alla neve,
tirano palle e fanno pupazzi,
comprano scarpe
e vanno a sciare spensierati
nelle colline vicine,
mentre gli adulti infreddoliti
stanno dentro non potendo uscire
neppure per fare la spesa alimentare,
non possono usare la macchina,
tutto bloccato
in attesa che la neve si sciolga
e affacci il sole.

Una volta,
quand’ero giovane,
mi piaceva,
la neve,
adesso è una vera sciagura,
essere bloccati dentro
come in un carcere,
come se si fossi ammalati,
come se si fosse senza speranza.

Come cambia
e si cambia
col tempo!!

Neppure la neve
ci distoglie
dai nostri dubbi e pensieri!!

Eppure basterebbe
comprare degli sci
e correre e saltare
crepe e burroni,
come in una favola d’altri tempi!!

domenica 15 febbraio 2009

Un Ragazzo Un Uomo

Erano neri. Quel batuffolino di carne sfoggiò già da subito due occhi scuri e tondi. Uguali a quelli della madre.
Si poteva già immaginare che sarebbe stato un bambino molto vispo e vivace.
Infatti a soli due anni gli venne in mente di scappare di casa. Fortunatamente abitava in una zona isolata, attorniata da campi, ed i genitori non ci misero molto a trovarlo. Però era riuscito ad allontanarsi parecchio. A quella tenera età sapeva già quello che voleva, avventurarsi e scoprire cose nuove.
Aveva una sorella di un paio d’anni più grande. Anche lei era vispa, ma più che altro dolce e protettiva.
All’asilo Alessandro imparò a relazionarsi con gli altri bambini, e gli riuscì subito facile. Era sempre allegro e sorridente, e non gli capitava mai di azzuffarsi con nessun altro, come invece capitava a molti. Era anche parecchio perspicace, imparava le cose in fretta. Fù in quell’ambiente che conobbe quello che sarebbe divenuto il suo migliore amico: Guido.
Alessandro e Guido avevano due caratteri diversi: il primo era vispo e non stava mai fermo un attimo, il secondo invece era più tranquillo e molto riflessivo, e anche tanto sensibile. Una caratteristica però li accomunava: erano entrambi molto intelligenti e spiritosi, sempre con la battuta pronta.
Man mano che passava il tempo Alessandro si calmava sempre più, pur rimanendo un bambino vivace ed allegro. Era molto aperto e questa sua caratteristica riusciva a trasmetterla anche a chi gli stava accanto.


giovedì 12 febbraio 2009

Deforming...

Deforming ...
Caotico nell'ultimo fastidioso istante.
Simili a ondate di senso
solo se in orizontale
l'intero spazio ha
l'acidità dei colori.

Divoramiutero in questi giorni estatici assembleari
Plenilunio delle domande e delle offerte
Divorami compiutamente
Nàufrago nell'ascolto quotidiano
Nell'euforia della notte... Divoramiutero
Svelami cosa nell'antro si sibila si ulula si aleggia
Euforia pomeridiana che germoglia in zone equatoriali
Affollate ...

Euforia carnale delle inutilità ...


Pratica la natura
Da errante sistema i sigilli ...enfatico serra le pinete
In salita


Inutilmente carica i corsi
Le strade i bivi ...
Nativi a
Mente tieni ...
... Che tieni
La bava spira ...
Frammenti .

Tutte le cose osate ... Affabili Affidabili Ineffabili Abili Inaffidabili ...Eterogenee Eterogenetiche Enfatiche Cortisoniche Encefalitiche Galattiche Megalitiche ...Native delletàdimezzo ...Soppresse?! Eterogeniadellamente !!!

mercoledì 11 febbraio 2009

La Vera Morte

La vera morte
è essere abbandonati da tutti,
essere guardati come animali appestati,
è quella del barbone
fatto morire di freddo
senza alcun aiuto da nessuno,
è quella del malato di cancro
che notte dopo notte
sperimenta i lancinanti dolori
che preannunciano
l’approssimarsi della fine,
è quella del disoccupato
che non può sfamare se stesso
e neppure la famiglia,
è quella della madre
alla quale muore un figlio,
è quella di chi subisce ogni giorno
ingiustizie senza fiatare,
è quella che si subisce
nelle guerre sanguinose,
nel silenzio delle quattro mura,
è la violenza privata o pubblica
contro l’innocenza,
è quella di chi viene torturato,
di chi salta su una bomba
lontano mille miglia
dal suolo della Patria…

La vera morte
è la vita che ci conduce
proprio alla morte,
senza alcuna pietà.

domenica 8 febbraio 2009

L'Angoscia del Dubbio

La nostra vita
appesa ad un filo
e pronta a precipitare.

Le nostre speranze,
ormai dissolte,
che si rinnovano.

La morte ci sovrasta,
ineluttabile,
ma non ci arrendiamo.

Sfiniti e distrutti,
vorremmo scomparire,
ma qualcuno ci tiene in vita.

Non sapere
se vivere o morire,
questa è la vera angoscia.

Darwin e la parabola delle scimmie

caricatura_darwinRacconta una leggenda che un giorno il famoso scienziato Darwin, ragionando sulle sue ultime scoperte evoluzionistiche, ebbe come un’illuminazione, trasformandola in una sorta di parabola, la parabola delle scimmie.

Un giorno, all’improvviso, mentre le scimmie saltellavano nella foresta da un albero all’altro, una di esse, la più evoluta e intelligente, decise di sfidare i pericoli del suolo dove pullulavano animali ferocissimi e così si tuffò a terra e rivolgendosi ai compagni disse loro: “Guardate che non possiamo vivere tutta la vita sui rami degli alberi, il futuro attende, dobbiamo trasformarci in esseri agenti e pensanti in maniera da garantire il nostro futuro”.

Le altre scimmie la guardarono stupefatti e le fecero capire che era meglio stare al proprio posto, la vita era garantita mentre scendendo a terra avrebbero dovuto affrontare pericoli e inconvenienti molto seri. Ma la scimmia intelligente non si fece scoraggiare e disse: “Ma se noi non scendiamo a terra e non diventiamo uomini, che cosa diranno di noi? Come si potrà scrivere il libro della vita, il libro dell’evoluzione, il libro degli alti pensieri umani, come potremo parlare di Dio, di religione, di scienza di politica ecc.? E’ necessario scendere, altrimenti la storia si fermerà ad un mondo scimmiesco e tutto si perderà nell’oblio. Dio ci attende, dobbiamo fare il nostro dovere fino in fondo”.

Pensieri nel Vento

Steso nel mio letto
ascolto in silenzio
il rumore del vento
e gli affido i miei pensieri
perché giungano
a chi ha il dono
di saper ascoltare
i dolori dell’anima.

giovedì 5 febbraio 2009

L'esplosione della malattia radicale

Casi dolorosissimi di cancro
e di altre malattie virulente
che tolgono la voglia
di vivere,
di respirare,
di mangiare ecc.,
casi che scavano
solchi profondissimi
nella psiche
in grado di far vacillare
qualunque speranza
e qualunque quiete mentale.

L’esplodere dell’irreparabile,
della malattia radicale,
della sofferenza estrema
fatta di dolori lancinanti,
di notti e notti insonni
che ci proiettano
in una dimensione
di morte e nullificazione
e ci aprono gli abissi
della completa disperazione infernale.

Non si sa che fare,
ma credo che la morte
non debba far paura
perché essa in fondo
è parte integrante dell’esistenza,
il fenomeno per eccellenza
che le dà
una certa significanza simbolica,
la più alta.

martedì 3 febbraio 2009

L'agghiacciante evento di Nettuno

Ormai l’umanità si è avviata
verso binari di mostruosità quali mai,
dalla fine della Seconda Guerra Mondiale,
si erano mai percorsi.

Siamo sull’orlo della fine del mondo
così come lo abbiamo sempre conosciuto.

Ormai non si conosce alcun freno,
non esistono più legami di parentela,
né di amicizia e né tantomeno di umanità
in grado di imbrigliare
la sfrenatezza e insensatezza
di certi atti veramente rabbrividenti.

Ormai la vita di un uomo
non vale più niente,
si ammazza per puro divertimento,
per pochi spiccioli,
per provare l’ebbrezza
di strane sensazioni di distruzione…
dove si vuole arrivare?

Povera umanità,
se non prendi delle contromisure
dovrai fare i conti presto o tardi
con la disumanità
e fors’anche con la mostruosità.