lunedì 15 marzo 2010

Attimi

Attimi in cui son distesa sul mio letto
o seduta ad una scrivania
e sento il tempo che mi scorre nella pancia
e mi chiedo cosa ne faccio:
mi amo abbastanza?
Amo abbastanza?
Sono amata abbastanza?
E mi passa per la testa un pensiero:
sarebbe più facile essere diversa
ma non sarei più io.
Ed una considerazione,
figlia del cuore più che del pensiero,
mi soccorre:
se è vero come è Vero
che siamo tutti fratelli
figli dello stesso Padre
questo Padre ama questa me
e ci sono dei fratelli
che mi stanno sempre vicino.
Ed a me resta una sola cosa da fare,
dura quanto essenziale:
amare senza farmi domande.

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