domenica 21 novembre 2010

Il delitto di Avetrana diventa un incubo giudiziario colossale e un thriller senza soluzione.

Quelle che seguono devono essere lette solo come ipotesi e dubbi sul delitto di Avetrana, diventato ormai un giallo intricatissimo degno del più abile romanziere di thriller.

Davvero non ci si capisce più niente
. Sembra che ogni giorno che passa ci infiliamo in un tunnel tenebroso dove non filtra il benché minimo barlume di luce. E nonostante ciò sia evidente, ho l’impressione che, quantunque gli indizi contro Sabrina siano molto pesanti e corposi, si sta facendo di tutto per fermarsi in mezzo al guado, senza muovere alcun passo verso l’uscita da questo incubo giudiziario colossale.



Vediamo: contro Sabrina c’è in primo luogo la chiamata in correità del padre che, appunto perché tale, non può essere addotta come prova assoluta; non si hanno notizie certe dell’ora del delitto: testimoni che dichiarano di aver visto Sarah verso le ore 14:30, altri parlano di un rimbombo di una macchina nera in prossimità di via Deledda più o meno nell’ora topica, i tempi occorsi per l’omicidio che si riducono a 6-7 minuti massimo, troppo poco, per poi diventare 14, per poi passare a molto di più una volta ipotizzata l’uscita di casa di Sarah alle ore 14 o prima, lo squillo di Sarah al telefono di Sabrina verso le 14:28 per avvertirla dell’imminente arrivo che secondo l’accusa sarebbe stato effettuato dalla stessa indagata per sviare le indagini; le ipotesi incrociate che Sarah abbia pranzato in casa Misseri o in casa Scazzi, chiamate di amiche e forse di altri al telefono di Sarah che stranamente non risponde, Michele Misseri che fa trovare il telefonino nell’atto di incolparsi di un omicidio efferato che poi confessa e sconfessa incolpandone (perché?) l’amatissima figlia (al contrario di quel che si dice Michele e Sabrina sembrano legate da un affetto sincero e profondo), sul quale comportamento non si capisce nulla, in quanto potrebbe essere interpretato sia come atto dovuto a sensi di colpa o come evento cardine di depistaggio da parte di terzi misteriosi per incastrare l’intera famiglia Misseri, il movente della gelosia e dell’invidia di Sabrina nei confronti di Sarah per causa di Ivano che pare gonfiarsi e sgonfiarsi come un palloncino per far posto all’eventuale molestia da parte dello zio nei giorni precedenti, Sabrina che si apparterebbe con Ivano con comportamenti conseguenti di cui tutti hanno parlato, testimoni che riferiscono di frasi in un certo senso autoaccusanti di Sabrina (certo un atteggiamento molto strano e irrazionale), la perizia medico-legale che sembra non parli del tempo in cui si sarebbe consumato il delitto visto lo stato del cadavere (ma a questo punto come si fa a sapere se quel corpo sia proprio quello della vittima?), l’arma del delitto sulla quale pare vi sia una confusione madornale, Mariangela che prima parla di una Sabrina ferma sull’uscio per poi dire che era fuori sul marciapiedi molto agitata, voci che riferiscono di gelosie tra Mariangela e Sabrina per via di Ivano, Michele che va a posizionare il telefonino di Sarah nei pressi della caserma senza che nessuno si accorga di questo oscuro atteggiamento, la sua strana telefonata ad un nipote dopo magari che aveva calato il corpo di Sarah per chiedergli se aveva visto una macchina con dentro la nipote (fatto oltremodo misterioso che getta una luce sinistra sulle sue primissime dichiarazioni precedenti di molto al suo arresto, dove sembra avere accennato ad una macchina sospetta), il particolare che prima dichiara di stare mangiando quando sarebbe venuta Sabrina ad informarlo di un guaio occorso in garage (attenzione anche alla parola “guaio”, non è lo stesso che dire “ho ucciso”), per poi correggere il tiro dicendo che al contrario stava dormendo, l’accenno velato ad una ipotetica partecipazione all’omicidio-incidente di Mariangela…insomma un vero ginepraio di ipotesi e controipotesi che fanno del delitto di Avetrana un guazzabuglio di indizi senza uno straccio di prova, visto peraltro che i tabulati telefonici non paiono affatto dirimere i tanti dubbi sulla dinamica vera del terribile crimine.
E poi, siamo davvero sicuri che il corpo di Sarah sia stato gettato nel pozzo proprio in quel fatidico 26 Agosto? Come si fa a stabilirlo con estrema precisione?

E il mistero dell’uso da parte dei medici di tranquillanti e antidepressivi prescritti a Michele denunciato dalla moglie Cosima? E’ una cura accettata da Misseri?

Infine ieri l’ultimo atto, l’incidente probatorio, il lungo interrogatorio-fiume che, invece di chiarire, apre altri scenari agghiaccianti, non a caso si mormora che il Misseri, al di là del fatto che avrebbe di nuovo cambiato versione sul fatto dell’ipotetico vilipendio di cadavere (smentendolo seccamente e pare negando anche eventuali molestie precedenti alla nipote, con la conseguenza che in questo modo verrebbe a cadere anche il secondo movente della punizione per prevenire possibili rivelazioni relative), accennerebbe ad un misterioso incidente (quale?) quale dinamica vera dell’uccisione della piccola Sarah, additando in sua figlia Sabrina la causa di tale terribile incidente o gioco.

scacchi Sembra comunque chiaro che il Misseri potrà continuare a dire tutto e il contrario di tutto senza che ciò consista una prova schiacciante, del resto egli non sarebbe stato presente all’omicidio e dunque, come fa a sapere tutte queste cose? Le ha sentite da Sabrina? Chi lo sa? E perché non si è fatto dire dalla figlia il movente?

Pare quindi mancare il movente, manca l’arma del delitto, manca la confessione di Sabrina, c’è solo il racconto di un padre che, del tutto incomprensibilmente e misteriosamente, accusa una figlia, evento criminologico più unico che raro.

A questo punto, in un quadro simile, senza farci influenzare da quello che dicono i giornali e le televisioni che insistono nell’additare Sabrina come unica colpevole dell’omicidio, non si possono escludere neppure le ipotesi più fantasiose e cioè che questo crimine orrendo potrebbe essersi svolto lontano dal luogo ipotizzato del delitto (del resto pare che i Ris non abbiano chiarito nulla di preciso in merito), per poi essere “apparecchiato” allo scopo di incastrare l’intera famiglia Misseri.
Naturalmente le mie sono solo ipotesi e come tali le propongo senza avere alcuna pretesa di affermare che corrispondano minimamente al vero.
Vipom

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