sabato 3 luglio 2010

Una bambina

Fanciulla delicata, sensibile, troppo………………….sempre alla ricerca di affetto autentico, unico, eterno, amante delle arti – musica, canto danza piena di tanto studio, perché classica…..impostazione, rigore, delicatezza, gentilezza, armonia, attenzione estrema non solo a se stessa ma anche e principalmente agli altri corpi e anime che vivono come Te dolce fanciulla………questa era la considerazione primaria e assoluta.

Il tempo trascorre, la bambina cresce e nota sempre più che il Mondo non è come l’aveva tanto desiderato…………..come una fiaba dove il bene assoluto vinceva sempre sul male.

Nel tempo si affacciano anche immense delusioni, amarezze, ingiustizie, indelicatezze che la tenera bambina non era abituata.

Ma, piano piano, lentamente cerca di “imparare” , tristemente, non più come sperava fosse il mondo contornato di cose belle, che arricchiscono l’anima, il cuore, ma nel cercare di accettare la tanto indifferenza nell’uomo, le sue tante mancanze di sfumature, attenzioni, gentilezze, che invece per la bambina erano così naturali, semplici, forse innate!

La bambina ormai diventata fanciulla ha crisi profonde, depressioni, si sente ad un certo momento della sua vita, non adeguata ai tempi, insicura, debole, fragile, chissà forse incompresa?

Ma mai da se stessa, dove riflettendo il suo viso in un lago dorato come in una fiaba, traspare l’animo puro, delicato e si accorge, ogni anno che trascorre, che vive in Lei la bambina di sempre, dove gli uomini e la difficile vita non sono comunque riusciti a scalfire gli ideali, così fortemente autentici e veri, come per Lei , piccola bambina, vivevano nella tenera fiaba!


Scritta il 7.5.2010                                         Dory




N.B. – Si ripete spesso la parola “bambina” inevitabile perché difficile trovare un termine simile -

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