Figlio mio,
sei partito
ormai da molti mesi
e non sento più
la tua voce ,
non vedo più
la tua cara figura,
il tuo dolce sorriso,
il tuo animo delicato
e sensibile,
non ho più il piacere
di guardarti
come facevo
un momento prima dell’alba
mentre dormivi,
la tua lontananza
è per me motivo
di dolore immenso,
muoio di crepacuore,
perciò ti prego,
ritorna sui tuoi passi,
non lasciar soffrire
il tuo povero Papà,
sai quanto ti amo,
sai quanto ho fatto per te,
quanto della mia vita
ti ho dato.
sei partito
ormai da molti mesi
e non sento più
la tua voce ,
non vedo più
la tua cara figura,
il tuo dolce sorriso,
il tuo animo delicato
e sensibile,
non ho più il piacere
di guardarti
come facevo
un momento prima dell’alba
mentre dormivi,
la tua lontananza
è per me motivo
di dolore immenso,
muoio di crepacuore,
perciò ti prego,
ritorna sui tuoi passi,
non lasciar soffrire
il tuo povero Papà,
sai quanto ti amo,
sai quanto ho fatto per te,
quanto della mia vita
ti ho dato.
Figlio mio,
quando sei nato
ero l’uomo
più felice del mondo,
ma adesso
il mio turbamento
è incommensurabile
sapendoti
in questa valle di lacrime,
lo sgomento che provo
pensando
alle tue tribolazioni
non puoi neppure
immaginarlo.
Ritorna nella tua casa,
la tua camera
è ancora come tu
l’hai lasciata,
è una casa spoglia
senza di te.
Figlio mio,
asciuga le mie lacrime,
salva la tua anima,
non perderti
in questo inferno buio
dove regna il male,
io andrò ogni mattina
ad appostarmi
ai limiti del deserto
guardando all’orizzonte
in attesa della tua venuta.
Figlio,
se tu non torni
io morirò sicuramente,
quindi se ami tuo Padre
vieni subito da me,
non permettere
che io soffra insieme la te
questa tua dipartita
che è peggio
di una ferita sanguinante.
Figlio,
ritorna,
ti aspetto nella casa
che ho preparato per te
prima ancora
della tua nascita.
Vipom
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