domenica 25 maggio 2008

Gli strani parallelismi tra la leggenda di Omero e il carattere romanzesco del Vangelo

OmeroEsiste una ben strana leggenda la quale parlerebbe di una sorta di parallelismo tra Omero e Gesù. L’autore si perde nella notte dei tempi e quindi è del tutto irrintracciabile nella memoria storica.

Questo strano scrittore avrebbe affermato che così come di Omero non se ne conosce né il luogo di nascita né tantomeno il fatto se le sue epopee siano vere o del tutto immaginarie, allo stesso modo anche su Gesù si potrebbero avanzare le stesse caratteristiche, nel senso che il Vangelo sarebbe potuto risultare un romanzo vero e proprio in piena regola, con invenzioni letterarie che non sarebbero basate su alcunché di reale.


Mancherebbero infatti precisi riscontri storici e i pochi che si riescono ad intravedere rappresenterebbero soltanto una sorta di manipolazione scritturale per acclarare la vicenda cristica, anche se di essa mancherebbe totalmente il fondamento squisitamente storico, ergo, come nel caso di Omero e dei suoi scritti untitlednon sappiamo affatto se si tratta di leggende o di fatti reali allo stesso tempo si potrebbe concludere che la vicenda di Gesù sarebbe nient’altro che un’invenzione letteraria di sana pianta di un personaggio, al solo scopo di creare un’epopea parallela a quella di Omero con intenti edificativi e squisitamente politico-religiosi, nel senso di creare una specie di sostegno al Governo dell’Imperatore Costantino che in quel momento vacillava paurosamente.

Il famoso motto IN HOC SIGNO VINCES sarebbe da considerarsi, secondo questo autore sconosciuto, come l’inizio del romanzo di Cristo, che in sostanza non sarebbe mai esistito.

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