Due finestre illuminate in due parti del mondo diverse..
Nella prima , un bimbo guarda le luci del temporale che si avvicina,
stringendosi impaurito alla madre...
Nella seconda, un bimbo guarda atterrito le scie dei missili
che illuminano il cielo della città assediata.
Entrambi spaventati,
entrambi piangenti,
entrambi bambini….
Ma il secondo bambino non ha più nessuno cui stringersi,
né può rifugiarsi nel suo letto
aspettando, con la testa sotto il cuscino,
che tutto passi…..
La guerra è lì fuori che l’attende
e non basterà un raggio di sole a portarla via…
Ma anche lui è un bambino
e dovrebbe avere paura solo del temporale….
….non della guerra.
Nella prima , un bimbo guarda le luci del temporale che si avvicina,
stringendosi impaurito alla madre...
Nella seconda, un bimbo guarda atterrito le scie dei missili
che illuminano il cielo della città assediata.
Entrambi spaventati,
entrambi piangenti,
entrambi bambini….
Ma il secondo bambino non ha più nessuno cui stringersi,
né può rifugiarsi nel suo letto
aspettando, con la testa sotto il cuscino,
che tutto passi…..
La guerra è lì fuori che l’attende
e non basterà un raggio di sole a portarla via…
Ma anche lui è un bambino
e dovrebbe avere paura solo del temporale….
….non della guerra.
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