Un ladro,
di notte,
si introduce piano,
con passi felpati,
nella stanza del condannato,
che in quel frangente
prega Dio
di non fargli bere
il calice amaro della morte.
Ma invano
piange l’innocente,
mentre la morte
gli trapassa il cuore,
sotto lo sguardo spietato
del carnefice.
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