venerdì 4 aprile 2008

Il Miraggio della Giustizia nel Deserto della Vita

In mezzo al deserto cocente,
col sole duro e spietato
che brucia le carni,
disperato e affranto
dalle ingiustizie subìte,
incedevo zoppicante
e con le spalle ricurve
per l’enorme stanchezza
di quell’arido deserto
sterminato e infinito,
quando alfine scorsi estasiato
un miraggio che mi allietò,
rendendo più leggera
la mia anima piagata e abbandonata
alle più nere riflessioni.

Era il Miraggio della Giustizia
tante volte agognata,
nelle pure sembianze
di un angelo sfavillante
che teneva nelle esili bianche mani
una bilancia dorata
che rifrangeva i raggi della Stella
e con nei due piattelli
due grosse fiasche d’acqua.
Mi avvicinai a passo svelto
quando alfine tutto disparve,
lasciando in me il desiderio
di abbeverarmi a quel mare
di Legge e Giustizia
che sempre mi è mancato
nella mia povera sfortunata vita.

Era stato solo un miraggio,
il più bel miraggio
che avessi mai potuto sognare,
ma la mia borraccia è rimasta vuota
e aspetta ancora qualcuno di buon cuore
che me la riempia fino all'orlo.

Vipom

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