domenica 15 giugno 2008

La Parabola delle tentazioni di Sant'Antonio Eremita

schongauer_tentazioniA proposito di Sant’Antonio Eremita, grande Santo e uomo sommo come pochi ce ne sono mai stati sulla Terra, la leggenda vuole che un giorno, mentre digiunava tra le dune del deserto, fu letteralmente assalito da una torma di démoni che cominciarono a schiaffeggiarlo, a punzecchiarlo e a strattonarlo, finchè il Grand’Uomo non cadde faccia in giù sulla sabbia rovente. La caduta fu talmente rovinosa che il Santo svenne per una buona mezz’ora, nella quale gli spiriti assalitori, non potendo continuare nella loro opera di tentazione, scapparono inviperiti ripromettendosi però di ritornare non appena Antonio si fosse rimesso in salute.


In effetti tornarono dopo quasi due ore, ma trovarono il Santo ancora riverso sulla sabbia come lo avevano lasciato, qualcosa che li fece accendere di collera, al punto che presero il corpo e lo rivoltarono, accertandosi comunque che effettivamente l’eremita non dava ancora segni di ripresa. Ma il santo non era messo male in salute, stava solo fingendo per essere lasciato finalmente in pace. Non ne poteva più di spiriti e démoni che costantemente lo seguivano e poi lo attaccavano con ferocia inusitata. Dentro di sé si fece avanti un’idea geniale: visto che era in grado di farlo, decise di stare una settimana in quella posizione, per regalarsi appunto sette giorni di tranquillità.




Ma gli spiriti malvagi non potevano aspettare tutto questo tempo e lo condussero da un medico, il quale rispose agli allibiti démoni, che si erano vestiti come uomini per non spaventarlo, che in effetti il Santo non aveva nulla, stava solo dormendo di un sonno un po’ più lungo del solito.

Gli spiriti del Demonio fremevano dalla collera e s’involarono letteralmente col santo appresso verso il deserto. Fra di loro cercarono una strategia per cercare di entrare persino nel sonno di Antonio in maniera da tormentarlo sin dentro quella dimensione dell’essere. L’eremita seguiva con ansia le discussioni e temendo che la strategia dei suoi acerrimi nemici potesse risultare vincente ed essere applicata in maniera sistematica ogni volta che se ne fosse presentata l’occasione, quindi anche di notte durante il sonno, alla fine si sarebbe alzato di scatto affermando: “No, nel sonno no, tormentatemi pure di giorno quanto volete, ma per favore lasciatemi in pace almeno mentre riposo!!” e così dicendo fu subito investito da un’orda impazzita di démoni che cominciarono come sempre a torturarlo.

Riti e Rituali: Articoli di Vipom

Saluti
Vipom

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