domenica 22 marzo 2009

Un quesito inquietante a proposito del miracolo del fico maledetto.

ficoseccatoC’è un avvenimento nel Vangelo che mi ha sempre colpito per la sua diciamo gratuità. Mi riferisco al miracolo del fico maledetto. Nel Vangelo è scritto che <<La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: “Non nasca mai più frutto da te”. E subito quel fico si seccò. Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: “Come mai il fico si è seccato immediatamente?”. Rispose Gesù: “In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”>>.



Ora, io mi chiedo e chiedo ai lettori: di quale colpa si era macchiato quel povero albero? Si trattava forse di un uomo che avesse compiuto chissà quali nefandezze? Come può una pianta essere condannata solo perché non dà frutto? Cosa vuole davvero far capire con questo miracolo, il Cristo? Non è facile rispondere. Vuol forse dire, come sembra, che possiamo fare tutti i miracoli che vogliamo se solo abbiamo un po’ di fede? Ma che bisogno c’era di incenerire un fico? E’ lecito utilizzare miracoli diciamo “spuri” per lanciare un messaggio positivo ai discepoli? Non nascerebbe a questo proposito l’inquietante interrogativo che la fede potrebbe operare anche con mezzi difformi da quelli che solitamente usa per raggiungere un determinato fine positivo? Non so se il quesito è posto nei giusti termini, ma francamente, visto in questa prospettiva, appare una domanda inquietante alla quale sembra difficile dare una risposta.

Riti e Rituali: Articoli di Vipom

Saluti
Vipom

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