giovedì 27 novembre 2008

Il Male che gioisce

O tu,
Male,
che gioisci nel veder soffrire
la povera gente,
tu che non senti
e che non vedi l’ora
che i tuoi nefasti programmi
vadano in porto,
a te mi rivolgo,
sappi che sarai sconfitto
come fu alle Termopili,
quando un manipolo di spartani
fermarono il grande esercito persiano,
perché le forze del bene
possono anche essere di quantità limitata,
ma tutte scelte e adatte all’uopo,
adeguate cioè affinchè tu venga distrutto
per sparire per sempre dalla faccia della Terra.

Nessun commento:

Posta un commento