domenica 2 novembre 2008

Un'epigrafe poetico-funeraria

Mi trovavo oggi al cimitero per rendere omaggio alla memoria dei defunti, allorché la mia attenzione fu attratta da un’epigrafe funeraria, scritta per essere incisa sulla sua lapide da un poeta dialettale dilettante. La traduco per maggiore chiarezza ai miei lettori per fini di edificazione, avendola trovata molto profonda e degna di attenzione.

cimitero2
Pace e silenzio
dominano eternamente
sotto queste croci
e marmi infiorati.

Qui il potente ricco benestante
più non disprezza
i poveri affamati
e malandati.

Muore ogni lotta,
ogni superbia indegna
e diventiamo uguali
e tutti fratelli.

Qui il visitatore
si rassegna
e si prepara per l’eternità.

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