sabato 1 novembre 2008

La Leggenda del Superbo Castello Sprofondato

sand_castleSi narra che un giorno si svolse un misterioso assedio ad un Castello praticamente imprendibile, circondato com’era da un profondo corso d’acqua e le cui mura spesse due metri erano praticamente refrattarie a qualsiasi catapulta penetrante dell’epoca.

L’esercito assediante era nell’angoscia più estrema, le sue perdite aumentavano a vista d’occhio, visto che dall’alto delle mura merlate i difensori dell’imprendibile fortezza lanciavano di continuo verso il basso tempeste di frecce e giavellotti che mietevano vittime in continuazione.

Stavano già per togliere le tende ed abbandonare l’impresa, allorché ad un comandante degli assedianti venne in mente un’idea brillante: in pratica, fece stendere un telo grandissimo davanti al Castello per evitare di essere visti e diede ordine ad un reparto scelto di scavatori di cominciare appunto la realizzazione di un tunnel sotterraneo che giungesse sotto le fondamenta della superba fortificazione.



baratroFurono impiegati almeno un migliaio di questi soldati esperti e nel giro di un mese il tunnel era già allestito proprio sotto la pavimentazione del Castello.

A questo punto si aprivano due alternative: o proseguire nell’opera ed entrare di nascosto in un punto indifeso del complesso difensivo oppure procedere ad una sorta di creazione di un grandioso antro sotterraneo che togliesse la terra sotto il Castello in maniera da farlo sprofondare. Fu scelta la seconda strada e dopo altre settimane di snervante lavoro il Castello si trovò a non avere sotto di sé né terreno né tantomeno le fondamenta, che erano state appunto demolite da pesanti clave appuntite e da altri arnesi adatti all’uopo.

Non ci volle molto a portare a termine l’impresa e, dando ordine di procedere al tiro di enormi pietre con le catapulte dirette verso l’interno della fortificazione, questa, dopo pochi minuti di un fitto lancio, sprofondò su se stessa e si dissolse in una enorme polvere che oscurò per qualche tempo il cielo dei dintorni.

Finiva così l’assedio e il Castello fu cancellato per sempre dalle mappe militari.

Vipom

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