martedì 1 luglio 2008

La leggenda inquietante del quesito misterioso posto da Filippo a Gesù Cristo

san_filippo-apost-02Si narra di un fatto molto oscuro che sarebbe avvenuto durante una discussione tra Gesù e i suoi discepoli, particolarmente con Filippo. In effetti si tratta di una leggenda da prendere con le pinze. La strana variante evangelica, comincia col citare pedissequamente un brano del Vangelo giovanneo, per poi proseguire del tutto autonomamente con l’aggiunta di una postilla molto ma molto misteriosa in cui Filippo incalza ancora il Nazareno con domande assai inquietanti.


Narra il Vangelo di Giovanni, Cap. 14, 5-11: Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo sapere la via?” Gesù rispose: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno può venire al Padre se non per me. Se aveste conosciuto me, conoscereste anche il Padre mio; ma d’ora in poi lo conoscete e lo avete veduto”. Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gesù gli dice: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. E come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che vi dico non le dico da me stesso, ma il Padre che dimora in me, è lui che compie le opere. Credetemi: Io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro credetelo per le opere stesse”.

A questo punto, riportiamo quanto racconta la leggenda.



image26Filippo, non contento della risposta di Gesù al suo quesito sulla necessità di vedere il Padre, risponde con queste parole al messia: “Carissimo Gesù, la tua risposta non mi basta. Hai un bel dire che il Padre è in te e tu sei nel Padre, ma così ad ogni modo non mi fai vedere alcunché del mistero divino. Se tu ti dichiari Dio, perché non avresti questo potere?”. Gesù rimase molto scosso dalla domanda reiterata di Filippo e, nell’impossibilità di esaudire il suo desiderio, disse sconsolato: “Vedo bene, caro Filippo, che hai ragione a pormi questo quesito, in effetti nessuno può vedere il Padre, del resto anche nell’Antico Testamento esiste quel famoso passo in cui Mosè pone quasi lo stesso interrogativo a Dio, pregandolo di farsi vedere tra le fiamme dell’arbusto. Cosa risponde in quel frangente Dio? Risponde in sostanza che nessuno può vedere il Padreterno e allo stesso tempo rimanere vivo. Ebbene, la stessa cosa ti dico io: nel caso te lo mostrassi, ed io lo potrei, moriremmo tutti, voi ed io stesso, perché la vista del Padreterno non è sostenibile da nessun occhio umano, gli si può solo credere e se credete in me avete già fatto un bel passo avanti, perché io sono suo Figlio ma ovviamente non posso sostituirmi a lui nella sua magnificenza e mistero insondabile.”

A quelle parole Filippo divenne scuro in volto e si mise a piangere, mentre Cristo, avvicinatosi al suo discepolo, lo abbracciò calorosamente ed entrambi piansero…e le loro lacrime confluirono in un solo rivolo.

Saluti
Vipom

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