venerdì 4 luglio 2008

Dialoghi fantastici tra Gesù, il Diavolo e i suoi discepoli

The_Temptation_of_ChristMt. 4, 8-10: Il Diavolo lo trasportò di nuovo sopra un monte altissimo, gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi gli disse: “Tutto questo ti darò, se ti prostri e mi adori”. Ma Gesù gli rispose: “Vattene, Satana! Perché sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a lui solo”.

Gv. 14, 15-17: Se mi amate, osservate i miei comandamenti. Ed io pregherò il Padre che vi darà un altro Consolatore, perché resti con voi per sempre, lo Spirito di Verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce….

Sembrano passi evangelici apparentemente scollegati e comunque apparentemente anodini, specie se interpretati da un punto di vista simbologico, e tuttavia, ad un esame più attento, si scoprono in essi risvolti davvero inquietanti: se del mondo creato da Dio, Padre di Gesù, se n’è in un certo senso appropriato il Principe delle Tenebre e se per giunta non può ricevere lo Spirito di Verità, chi è allora l'artefice vero della Verità e del mondo?


spiritoveritàSulla prima vicenda delle tentazioni, si narra che Gesù, alla domanda del Nemico per eccellenza, abbia risposto in questi termini: “Scusami, ma come fai a promettermi questi regni, questo mondo, se tutto ciò che esiste è stato creato da mio Padre, l’Unico Signore di tutto quello che esiste di visibile e di invisibile?”. Il diavolo, non sconfitto dall’appunto di Cristo, si racconta abbia risposto: “Ne sei proprio sicuro? Perché allora il Male esiste da tempo sulla Terra, senza che nessuno sia mai riuscito ad estirparlo? Non ti viene il dubbio che ciò sia accaduto e accade da sempre perché la creazione è in mio totale potere e tuo Padre svolge solo funzioni diciamo di controllo e di alleviamento dei dolori?”.

Gesù non seppe o non volle rispondere e si allontanò pensieroso, lasciando il Diavolo sbigottito che lo seguì per un breve tratto e infine lo lasciò al suo destino.

Per quanto attiene alla seconda questione, quella del dialogo con i suoi discepoli in cui Gesù allude ad un misterioso Spirito di Verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce, si tramanda che a questo punto Tommaso si alzò pian piano meditabondo dalla sua sedia ed espresse al Signore il seguente quesito: “Scusami, Maestro Altissimo, ma mi pare di scorgere nelle tue parole degli equivoci: dunque, come dici, il mondo non può ricevere lo Spirito della Verità. Ma allora chi è l’artefice del mondo e della verità, visto che appunto, come tu dici, il primo non può accogliere il secondo? Non sembra anche a te che ci siano delle contraddizioni? Non sembra in sostanza che il mondo è in balia del Principe delle Tenebre che impedisce agli uomini di giungere alla Verità e alla Salvezza?”.

tommasoapostoloA questa domanda Gesù si fece scuro in volto e rispose asciutto: “Bravo il mio Tommaso, hai ragione, il mondo giace sotto gli artigli del Maligno, il nostro compito deve essere solo quello di svincolarci dalla sua terrificante dittatura”, e così dicendo il Cristo si allontanò dal tavolo attorno al quale erano riuniti tutti i discepoli, uscì fuori, fece una lunga passeggiata e per molti giorni non si fece più vedere in giro, a quanto poi si seppe era di nuovo ritornato nel deserto per cercare una soluzione ai due quesiti postigli uno dal Diavolo e l’altro dal perspicace Tommaso.



Vipom

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