Si narra e si racconta che, non appena plasmò Adamo e lo pose nell’Eden, Dio gli disse in tono corrucciato: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”.
La storia la conosciamo tutti, è quella dell’inizio della Genesi, che prosegue con la creazione di Eva e con la tentazione riuscita del Serpente che infine riesce a convincere Eva e quindi Adamo a mangiare del frutto proibito.
Senonchè esiste una variante leggendaria degna di essere attenzionata come merita.
Secondo questa leggenda, non appena Dio pronunciò il famoso divieto, Adamo ed Eva vennero avvicinati di nascosto dal loro angelo custode che li mise in guardia sull’esistenza nel giardino di un pericoloso serpente-diavolo che girava da quelle parti per farli cadere in errore e metterli in cattiva luce dinanzi al Padreterno.
La storia la conosciamo tutti, è quella dell’inizio della Genesi, che prosegue con la creazione di Eva e con la tentazione riuscita del Serpente che infine riesce a convincere Eva e quindi Adamo a mangiare del frutto proibito.
Senonchè esiste una variante leggendaria degna di essere attenzionata come merita.
Secondo questa leggenda, non appena Dio pronunciò il famoso divieto, Adamo ed Eva vennero avvicinati di nascosto dal loro angelo custode che li mise in guardia sull’esistenza nel giardino di un pericoloso serpente-diavolo che girava da quelle parti per farli cadere in errore e metterli in cattiva luce dinanzi al Padreterno.
L’angelo concesse loro quanto ordinato e questi in un batter d’occhio troncarono alla radice l’albero maledetto, dopodiché lo bruciarono e quindi si fecero dare anche una sorta di trappola-contenitore e non appena il serpente fece la sua comparsa questi restò impigliato col collo e costretto ad entrare nella gabbia che fu subito richiusa, dopodiché si recarono da Dio e gli portarono il loro trofeo, dicendogli tronfi e alteri: “Hai avuto un bel dire di non mangiare di quell’albero, ma perché non ci hai avvertito della presenza del serpente? Eccolo a te, fanne quello che vuoi!”
Vipom
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