sabato 5 luglio 2008

La Leggenda dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male

Si narra e si racconta che, non appena plasmò Adamo e lo pose nell’Eden, Dio gli disse in tono corrucciato: Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti.

La storia la conosciamo tutti, è quella dell’inizio della Genesi, che prosegue con la creazione di Eva e con la tentazione riuscita del Serpente che infine riesce a convincere Eva e quindi Adamo a mangiare del frutto proibito.

Senonchè esiste una variante leggendaria degna di essere attenzionata come merita.

Secondo questa leggenda, non appena Dio pronunciò il famoso divieto, Adamo ed Eva vennero avvicinati di nascosto dal loro angelo custode che li mise in guardia sull’esistenza nel giardino di un pericoloso serpente-diavolo che girava da quelle parti per farli cadere in errore e metterli in cattiva luce dinanzi al Padreterno.



imagesA questa rivelazione si tramanda che Adamo ed Eva gli abbiano risposto: “Ma come si permette? Prima ci ha detto di non mangiare dell’albero proibito e poi concede al serpente di tentarci!? Perché non ci ha avvertito di questa presenza minacciosa? E’ stato sleale. Ma adesso ci pensiamo noi! Facci avere una sega”.

L’angelo concesse loro quanto ordinato e questi in un batter d’occhio troncarono alla radice l’albero maledetto, dopodiché lo bruciarono e quindi si fecero dare anche una sorta di trappola-contenitore e non appena il serpente fece la sua comparsa questi restò impigliato col collo e costretto ad entrare nella gabbia che fu subito richiusa, dopodiché si recarono da Dio e gli portarono il loro trofeo, dicendogli tronfi e alteri: “Hai avuto un bel dire di non mangiare di quell’albero, ma perché non ci hai avvertito della presenza del serpente? Eccolo a te, fanne quello che vuoi!”

untitledDio, sconsolato perché Adamo ed Eva non si erano lasciati abbindolare dalla trappola dell’albero della conoscenza del bene e del male, rispose con queste parole: “Vedo bene, carissimo Adamo, che non hai alcun bisogno che ti metta a fianco Eva, te la sai cavare da solo”, e così dicendo si allontanò meditabondo dall’Eden portandosi appresso la donna, andando quindi subito a redarguire l’angelo custode che aveva mandato a monte i suoi piani di tentazione e di redenzione.


Vipom

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