mercoledì 19 marzo 2008

Il lamento di un pescatore sfortunato

Essere un pescatore
e non aver mai pescato
niente per tutta una vita,
questo è il colmo della sventura.

Partire ogni mattina colmo di reti,
gettarle nell’ampio mare
senza racimolare altro che acqua marina,
questo è il massimo della disperazione.

Morire sulla barca al ritorno,
questa sarebbe la pace della sconfitta.

Non essere mai nati,
eppure morire ogni giorno,
questa è la condanna,
la condanna di un pescatore sfortunato.

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