Un usignolo si accorse un bel giorno
di non riuscire più a cantare...
di non riuscire più a cantare...
Provò e riprovò ma dal suo becco nessuna nota
di quel canto melodioso usciva più...
di quel canto melodioso usciva più...
Volò disperato da una parte all'altra del bosco
senza darsi pace...
senza darsi pace...
Finchè appollaiatosi su di un ramo
si mise rassegnato in ascolto
dei mille rumori del bosco...
Per la prima volta sentì ed apprezzò
il canto degli altri uccelli che aveva sempre ignorato:
il timido pettirosso, l'umile passero, l'elegante rondine...
si mise rassegnato in ascolto
dei mille rumori del bosco...
Per la prima volta sentì ed apprezzò
il canto degli altri uccelli che aveva sempre ignorato:
il timido pettirosso, l'umile passero, l'elegante rondine...
Tutto gli apparve inspiegabilmente
bello ed armonioso...
bello ed armonioso...
Capì allora che forse il suo canto
non era il più bello tra gli uccelli
come aveva sempre creduto nel suo bieco egoismo
che gli aveva oscurato la bellezza del creato...
non era il più bello tra gli uccelli
come aveva sempre creduto nel suo bieco egoismo
che gli aveva oscurato la bellezza del creato...
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