Con un mio amico farmacista son solito scambiare ogni tanto qualche battuta di politica e di società.
Ieri sera, approfittando del fatto che nel locale non c’erano avventori, sono entrato in farmacia e ridendo e scherzando gli ho chiesto se aveva molti depositi in banca, ammonendolo di andarseli a prendere in quanto da un momento all’altro sarebbero stati “sequestrati” per rimpiazzare le perdite subìte in questo momento dalle casse dello Stato.
Gli dissi che in breve l’Italia avrebbe fatto la stessa fine del Venezuela di qualche anno addietro quando in quella Nazione si era verificata una crisi simile e la gente perdette molti dei suoi depositi.
Tra risate e battute colorite, la discussione si protrasse di qualche minuto, allorché affermai che ormai il mondo era alla fine, con le banche in crisi di liquidità, con le borse in asfissia, con diverse istituzioni dello Stato allo sbando e con una Guerra termonucleare sempre dietro l’angolo, al ché, inaspettatamente, sempre ridendo e sghignazzando, il farmacista disse: “Vuol dire allora che la profezia della fine dei tempi nel 2012, stando anche ai Maya, è da considerarsi sbagliata, in quanto si deve a questo punto anticipare di qualche anno”.
Stavo per aggiungere a mia volta un’altra battuta, allorché entrò un avventore e quindi dovemmo interrompere l’ilare scambio di battute, non prima però che entrambi facessimo vibrare nell’aria un’altra risata beffarda che aveva però un ché di malinconica rassegnazione.
Saluti
Vipom
Ieri sera, approfittando del fatto che nel locale non c’erano avventori, sono entrato in farmacia e ridendo e scherzando gli ho chiesto se aveva molti depositi in banca, ammonendolo di andarseli a prendere in quanto da un momento all’altro sarebbero stati “sequestrati” per rimpiazzare le perdite subìte in questo momento dalle casse dello Stato.
Gli dissi che in breve l’Italia avrebbe fatto la stessa fine del Venezuela di qualche anno addietro quando in quella Nazione si era verificata una crisi simile e la gente perdette molti dei suoi depositi.
Tra risate e battute colorite, la discussione si protrasse di qualche minuto, allorché affermai che ormai il mondo era alla fine, con le banche in crisi di liquidità, con le borse in asfissia, con diverse istituzioni dello Stato allo sbando e con una Guerra termonucleare sempre dietro l’angolo, al ché, inaspettatamente, sempre ridendo e sghignazzando, il farmacista disse: “Vuol dire allora che la profezia della fine dei tempi nel 2012, stando anche ai Maya, è da considerarsi sbagliata, in quanto si deve a questo punto anticipare di qualche anno”.
Stavo per aggiungere a mia volta un’altra battuta, allorché entrò un avventore e quindi dovemmo interrompere l’ilare scambio di battute, non prima però che entrambi facessimo vibrare nell’aria un’altra risata beffarda che aveva però un ché di malinconica rassegnazione.
Saluti
Vipom
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